Prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che sul campo del “Camassa” di Sava perde per 1-0 contro i locali grazie alla rete realizzata da Beltrame al 3′ minuto del primo tempo.
Una giornata che di per sè aveva già del particolare per entrambe le squadre, dal momento che da ieri tutte le attività sportive dilettantistiche, compresi gli allenamenti, sono sospese (almeno) fino al 24 novembre secondo il nuovo DPCM emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Una partita vissuta quindi sull’ onda dell’ incertezza da parte di tutti e che ha visto la squadra tarantina lottare caparbiamente e con il coltello tra i denti pur di ottenere i 3 punti. A questo si aggiungono le decisioni arbitrali spesso discutibili, che hanno rischiato di far saltare i nervi a qualcuno in una situazione che visti i presupposti era già delicata a prescindere.
Un Matino che comunque è apparso stanco e disorientato, forse appesantito dal match di Coppa di giovedì scorso contro l’ Ugento, e che dopo aver subito il gol a freddo non è riuscito più a rimettersi in piedi rimanendo addirittura in 10 uomini a causa dell’ espulsione di Caruso al 44′ minuto del primo tempo.
La vittoria del Sava porta però la firma anche del portiere locale Maraglino il quale si oppone da gran campione, con uno splendido colpo di reni, ad un colpo di testa da distanza ravvicinata da parte di Nico Margagliotti.
Una sconfitta in parte meritata per il Matino, figlia anche di eventi extra calcistici, perchè vivere in un clima di incertezza sociale da oltre un anno non fa bene a nessuno. Tutto ciò però non deve costituire un alibi, perchè sarebbe ingiusto anche nei confronti degli avversari, ma giocare a calcio con il semplice pensiero che possa trattarsi dell’ ultima gara stagionale già ad ottobre non può giovare a nessuno, dirigenti, calciatori e tifosi che pur di sostenere la loro passione hanno sottoscritto un abbonamento dai costi onerosi con il rischio (concreto) di poterlo utilizzare per poche partite.
Una situazione che allo stato attuale è più che un insulto alla dignità di tutti.
Auguriamoci che tutto questo sia solo un incubo dal quale presto ci sveglieremo.
Di solito dalle sconfitte e dalle cadute nascono le motivazioni per le vittorie più belle e sentite e ad oggi l’ auspicio è che la vita ed il calcio dopo questo ennesimo attacco riescano a mettere delle sane e solide basi per poter rinascere, perchè continuare in questo modo non ha più senso.

Danilo Sandalo