Lo stadio San Nicola vestito a nuovo in occasione di Bari-Bisceglie

Si chiude al penultimo posto (terz’ultimo se ci fosse stato il Trapani, ndr) il campionato del Bisceglie calcio con i trenta punti raccolti in questa regular season di serie C girone C, frutto di 7 vittorie, 9 pareggi e ben venti sconfitte. Per il terzo torneo consecutivo il collettivo nerazzurro stellato affiderà il suo destino ai playout e per la seconda volta l’avversario sarà la Paganese con gara d’andata prevista per sabato 15 maggio.

Confermato appieno il 4-4-1-1 con la variazione quasi globale dell’undici iniziale in virtù delle assenze di Cecconi, Vona e Priola: ben sette gli under in campo.

Anche se i primi minuti sono ad appannaggio dei biancorossi di Gaetano Auteri è il Bisceglie che mette dentro il sigillo del vantaggio e dà avvio alle danze: al quarto minuto accelerazione di Pedrini che va a bordo campo e la mette al centro per Daniele Rocco, ottimo il suo piattone che brucia Marfella. Vantaggio inaspettato e veemente per i biscegliesi che imbastiscono una buona manovra e mostrano ottimi fraseggi.

Il pressing biancorosso è cresciuto alla distanza e in due minuti fra il sedicesimo ed il diciottesimo si ravvisano due opportunità: in primo luogo pericolosissimo tiro di prima intenzione di Cianci su suggerimento di Antenucci e poi, dal successivo corner, colpo di testa insidioso di Perrotta che va vicinissimo al gol.

Al ventunesimo retropassaggio di Mansour, un po’ sottotono e tenuto ben a vista dai laterali di centrocampo biancorossi, per Zagaria che calcia dai venticinque metri; sfera fuori di poco.

Al ventottesimo di un primo tempo ricchissimo doppio tentativo per il Bari: dal cross di Ciofani, Cianci ed Antenucci perdono il tempo davanti a Spurio per la conclusione e vengono anticipati da Gilli. Perrotta sul ritorno prova la botta dalla distanza ma trova un attento portiere rivale, abile a distendersi e respingere.

Un giro di lancette e Marfella impegnato dal missile di Pedrini, abbozza la respinta e si fa aiutare dal disimpegno di Sabbione. Il Bisceglie ci ha riprovato con Romizi abile a convergere al centro tentando dai venti metri. Palla fuori ma di pochissimo.

Al minuto quarantadue il Bari perviene al pareggio con l’ex di turno Eugenio D’Ursi, abile a ricevere il suggerimento di Antenucci, inserendosi in palleggio in area e colpendo con un destro in girata su cui Spurio nulla può.

Nella ripresa il Bari assume un atteggiamento più propenso alla via del gol ma tanti sono i limiti ravvisati anche in questa gara che, in vista dei playoff, devono essere limati: D’Ursi riceve lo scambio rapido di Antenucci e getta alle ortiche il suo destro. Eccessiva l’apertura difensiva nerazzurra nell’occasione.

Al cinquatottesimo l’episodio che ha dato la svolta alla sfida con la seconda ammonizione rifilata a Pedrini, reo di aver trattenuto Cianci in volata di ripartenza sulla sinistra. Bisceglie in dieci che non si è mai scomposto e che ha protetto in qualunque modo il pareggio. Il Bari dal canto suo, galvanizzato dalla superiorità numerica, ha messo il naso un po’ più fuori abbandonando ogni atteggiamento cauto; al sessantacinquesimo filtrante interessante per Antenucci lesto ad approfittarne in velocità; esterno dell’ex Catania che fa la barba al secondo palo.

Ad otto minuti dal novantesimo il gol che ha sancito la rimonta dei padroni di casa: azione concitata sull’asse Mercurio-Cianci, Spurio in uscita respinge il primo tentativo ma il pallone ballerino resta tra i piedi di Mirko Antenucci che dal vertice destro dell’area trafigge la porta nerazzurra per marcare il suo tredicesimo gol stagionale.

Nel finale proteste dei nerazzurri per un fallo di mani in piena area da parte di un avversario: pallonetto di Ibrahim ed inserimento di Makota in area che controlla e vede la sfera essere mal intercettata da Bianco. Nessun rigore a favore e sogni di aggancio alla Paganese che terminano lì.

Per la comitiva di Giovanni Bucaro adesso vi sono di fronte due settimane per riflettere e per lavorare sodo allo scopo di poter salvare tramite i playout una stagione a dir poco difficile.

BARI-BISCEGLIE 2-1

Bari (3-4-3): 22 Marfella, 3 Perrotta, 4 Maita, 6 Di Cesare, 7 Antenucci, 8 Cianci (dall’83° 18 Candellone), 9 Rolando (dall’83° 29 Semenzato), 11 D’Ursi (dal 74° 30 Mercurio), 13 Ciofani M. (dal 78° 5 Bianco), 17 Sabbione, 19 De Risio (dal 78° 25 Lollo). Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 1 Frattali, 33 Fiory, 14 Dargenio, 21 Celiento, 23 Minelli, 35 Mane.
Bisceglie (4-4-1-1): 22 Spurio, 4 De Marino, 7 Mansour, 11 Rocco (dal 68° 14 Makota), 13 Zagaria (dal 67° 10 Ibrahim), 16 Gilli, 20 Romizi, 24 Sartore (dall’81° 18 Musso), 25 Tazza, 27 Bassano, 28 Pedrini. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 1 Russo, 2 Barletta, 3 Giron, 8 Cittadino, 15 Ferrante, 21 Casella, 23 Maimone, 26 Altobello, 30 Goffredo.
Reti: 4° Rocco, 42° D’Ursi, 82° Antenucci.
Arbitro: Marco Monaldi di Macerata.
Assistenti: Tiziana Trasciatti di Foligno e Mirko Carpi di Melchiorre.
Quarto ufficiale: Claudio Petrella di Viterbo.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 8-0. Ammoniti: Di Cesare (13°) per gioco scorretto, Sabbione (61°) per gioco scorretto; Zagaria (56°) per gioco scorretto, Spurio (77°) per proteste. Espulso Pedrini al 58° per somma di ammonizioni. Recupero: zero minuti primo tempo, quattro minuti secondo tempo. Cambio modulo: 4-3-1-2 Bari dal 79°.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Corrado Misino, ufficio stampa A.S. Bisceglie calcio per la foto)