foto tratta dalla pagina facebook ufficiale della Turris Calcio

Termina 3-0 la gara per i padroni di casa. Galletti mai in partita, ora a rischio anche il quarto posto con Catania e Juve Stabia a ridosso (2 punti)

Alla fine di una gara come quella di oggi si cerca sempre un colpevole. Ma di chi è la colpa, di Auteri appena tornato? O di Carrera che è appena andato via? O di una società che in due anni, di buono, ha solo elargito il più possibile soldi, ma senza dare una identità chiara alla squadra, alla guida tecnica, all’aspetto dirigenziale. Il fallimento bis del Bari è tutto qui, perchè se è vero che i playoff si devono ancora giocare, è altrettanto vero che le premesse non sono le migliori. Così, il Bari, non va da nessuna parte. Ora è a rischio anche il quarto posto e scivolare al quinto o addirittura al sesto significherebbe ritrovarsi alle fasi di girone contro una tra Juve Stabia o Catania, contro il Palermo, il Foggia, il Teramo e la Casertana. Meglio chiudere al quarto posto, allora, trovando i tre punti domenica prossima contro il Bisceglie in casa, ma non sarà facile.

LA GARA – Brutta la prestazione dei baresi, al cospetto di una squadra, la Turris, che nulla aveva da chiedere al proprio campionato se non quello di chiudere al meglio all’ultima gara in casa. Ma i campani fanno di più e chiudono i galletti nella propria metà campo. Al 19′ D’Ignazio insacca la rete del vantaggio su cross di Da Dalt, poi D’Ursi prova a reagire ma senza troppa convinzione, facile la parata di Abagnale. Nel finale della prima frazione c’è una buona occasione per la Turris con Giannone, che calcia al lato. Nella ripresa Auteri manda dentro Cianci, rimasto fuori dall’inizio del match. Ma è la Turris a colpire ancora con Loreto su azione da corner. Frattali si oppone, ancora su angolo, alla doppietta di Loreto, poi però arriva anche la terza rete dei padroni di casa con Alma, in pieno recupero. Non basta, per il Bari, il gol annullato a Cianci. Troppo poco, i tifosi biancorossi insorgono. Serve una reazione, ma il tempo è tiranno, i playoff sono alle porte.

Fabio Lattuchella