Nessuna emozione al Gustavo Ventura con un punto che non muove la classifica di nessuna squadra: Bisceglie e Foggia giocano a nascondersi e non pungono, condizionate dalla pesantezza fisica degli impegni ravvicinati.

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Nell’occasione mister Giovanni Bucaro conferma il 4-4-2 con la coppia offensiva Padulano e Musso con le ali Sartore e Mansour. Per il Foggia davanti all’esperto Fumagalli l’ex “Figo di Monterotondo”, soprannome affidato a Marco Marchionni ai tempi di Empoli, schiera Galeatofiore, Gavazzi e Anelli. Centrocampo con laterali Agostinone e Balde a supporto dei centrali Vitali, Salvi e Kalombo. Curcio, il più temibile, in avanti a fianco di D’Andrea.

Più Foggia che Bisceglie nella prima frazione, imballati tutti nelle gambe causa la poggia battente dal cielo biscegliese, che ha limitato gli spunti: al dodicesimo Curcio filtra su D’Andrea: conclusione a giro che viene rigettata in angolo da Russo con un meraviglioso colpo di reni.

Cinque giri di lancette e insidioso ancora Alessio Curcio con un tiro dai venti metri respinto sempre da Russo che si eregge a protagonista indiscusso con il rigore parato allo stesso numero dieci rossonero a sei minuti dal termine della prima frazione. Molto liftato e debole il tiro dagli undici metri che il giovane portiere stellato è stato bravo a neutralizzare buttandosi sulla sinistra.

Si è visto poco anche nella ripresa nonostante le migliorie apportate di Bucaro con l’ingresso di Rocco che sin da subito ha fatto il bello e cattivo tempo. Solo un paio di palle gol per gli stellati prima con il destro a giro di Padulano che sorvola di poco l’incrocio dei pali a Fumagalli ampiamente battuto e la rovesciata, bella esteticamente di Musso, che sfiora il palo.

Per il resto due squadre imballate che hanno provato a non farsi male, condizionate da un terreno di gioco appesantito dalla pioggia.

BISCEGLIE-FOGGIA 0-0

Bisceglie (4-4-2): 1 Russo, 3 Giron, 5 Priola, 6 Vona, 7 Mansour (dal 46° 11 Rocco), 8 Cittadino (dall’80° 13 Zagaria), 10 Padulano (dall’85° 14 Makota), 18 Musso, 20 Romizi, 24 Sartore (dal 75° 23 Maimone), 25 Tazza. Allenatore: Giovanni Bucaro. A disposizione: 12 Loliva, 22 Spurio, 4 De Marino, 15 Ferrante, 19 Vitale, 21 Casella, 26 Altobello.
Foggia (3-5-2): 1 Fumagalli, 2 Galeotafiore, 3 Vitale (dal 65° 14 Raggio Garibaldi), 4 Gavazzi, 5 Anelli, 10 Curcio (dal 66° 9 Dell’agnello), 11 D’Andrea, 16 Agostinone (dall’81° 6 Di Masi), 17 Salvi (dall’81° 25 Morrone), 19 Kalombo, 21 Garofalo (dal 54° 32 Balde). Allenatore: Marco Marchionni. A disposizione: 36 Vitali, 13 Germinio, 20 Moreschini, 26 Lucarelli, 28 Pompa, 29 Cardamone, 35 Turi.
Arbitro: Enrico Maggio di Lodi.
Assistenti: Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto, Roberto Fraggetta di Catania.
Quarto ufficiale: Gianpiero Miele di Nola.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: Giron al 39° per gioco scorretto; Vitale al 32° per gioco scorretto, Raggio Garibaldi al 72° per gioco scorretto, Anelli al 79° per gioco scorretto. Cambio modulo: Bisceglie al 75° 4-3-3; Foggia al 66° 3-4-3. Recupero: primo tempo due minuti, secondo tempo quattro minuti.

Bartolomeo Pasquale