Fasano, Obbiettivo: «Gli argentini hanno rivoluzionato la squadra, ora siamo in corsa»


La redazione de ilrestodelcalcio.com ha ascoltato diversi addetti ai lavori sul caso dei tesseramenti. Tra questi c’è Antonio Obbiettivo, dg del Fasano:

“Noi non abbiamo casi che rientrano in questa casistica, ritengo però che questa confusione non derivi da una vacanza normativa, bensì da una erronea interpretazione della norma. Come si può evidenziare dal testo del C.U. 239/A, l’art. 95 comma 2 NOIF ha subito una radicale modifica. Essenziale appare dunque che, laddove era genericamente previsto il limite di tesseramento per i calciatori e le calciatrici, il C.U. n. 238/A del 26 giugno 2020 introducendo la riforma, approvata in Consiglio Federale, prevede esplicitamente che il limite di tesseramento di cui all’art. 95 comma 2 debba essere rivolto solo ed esclusivamente ai calciatori professionisti nonché ai calciatori giovani dilettanti o non professionisti e giovani di serie così qualificati rispettivamente dagli art. 32 e 33 NOIF e, in quest’ultima circostanza, solo qualora si tesserino per una società professionistica. A mio modo di vedere appare inoppugnabile poiché supera anche quanto sancito dalla decisione n. 25/2020 del Collegio di Garanzia dello Sport laddove si distingueva tra tesseramento in seguito a trasferimento o cessione di contratto e tesseramento di giocatore svincolato. Da qui l’impatto evidente sui campionati dilettantistici. Peraltro, la riforma dell’articolo interviene direttamente sul testo con la chiara volontà di eliminare alcuni vincoli che possano limitare le scelte delle società dilettantistiche sui tesseramenti. Ovviamente non resta che attendere il giudizio degli organi preposti, per mettere la parola fine a quanto si è generato, ma personalmente ritengo che la norma non lasci spazio ad equivoci permettendo quindi ai calciatori dilettanti di spostarsi liberamente”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com