Un terzo di stagione è passato anche se ci sono numerose gare da recuperare. La classifica non è del tutto veritiera proprio per questo, ma è comunque un bel girone equilibrato. Poche certezze, tra cui una super vincente Ternana

La Ternana è in testa; in 13 partite ne ha vinte 10 e ne ha pareggiate 3, mai una sconfitta. Questa è l’unica certezza di questo campionato di Serie C, la supercorazzata umbra asfalta tutti coloro che gli si frappongono all’obiettivo finale. Vincere il campionato. Anche sabato a Vibo Valentia ha dimostrato di essere forte, soprattutto psicologicamente, perchè non era semplice affrontare una squadra inizialmente chiusa in difesa e poi, dopo il gol direttamente da calcio d’angolo di Mammarella (una perla), tutta arroccata in attacco alla ricerca della rete. Poi ancora, sotto 2-1 a dodici minuti dalla fine dopo la rimonta della Vibonese, gli umbri hanno dimostrato la propria forza riversandosi nella metà campo vibonese senza lasciare più palla agli avversari. Ribaltata in undici minuti e altri tre punti portati a casa. Complimenti anche alla Vibonese, che ha lottato, spesso con qualità. Bene anche il Bari che sfrutta l’effetto Antenucci, contro un Catanzaro ben messo in campo. Polemica l’esultanza del bomber biancorosso che che mima gesti inequivocabili alla tribuna, come a voler dire “non sento le vostre chiacchiere”, il tutto riferito naturalmente al post-gara contro la Ternana, dove il Bari ha perso. Questo Bari, comunque, sa sfondare centralmente grazie ad Antenucci, sa creare azioni lateralmente, grazie alle due ali che spesso creano scompiglio alle difese avversarie e sa tirare da lontano, soprattutto con Maita e De Risio. Occhio a qualche amnesia difensiva di troppo. Bene anche il Catanzaro, quinto in classifica a 19 punti, ma quando il Bari ha deciso che doveva vincere la gara, ha accelerato e si è andato a prendere i tre punti di prepotenza.

Dietro tiene il Teramo, anche se i primi passi falsi come quello di domenica scorsa ridimensionano gli abruzzesi che, comunque, non devono lottare per la vittoria del campionato con le prime due. Contro la Virtus Francavilla, però, il Teramo ha subito troppo nella prima mezzora, poi dopo il pareggio non è stato in grado di prendersi la vittoria, come fatto dalle prime due della classe. Il resto della classifica mostra qualche sorpresa, come la Turris quarta a 20 punti e che neanche ha potuto giocare in questo turno, per il riposo. I campani riescono a mettersi alle spalle corregionali più importanti come la Juve Stabia (18 punti), fermata sul pareggio dalla Paganese (12 punti) e l’Avellino (15 punti), battuto in casa dal Catania (16). Va detto, però, che l’Avellino ha giocato soltanto 9 partite, così come il Bisceglie. Le uniche due squadre ad aver giocato meno di dieci partite in questa stagione. Altra sorpresa è il Foggia, a 18 punti a pari merito con la Juve Stabia in sesta posizione, dopo la vittoria esterna sulla Viterbese. Delle 5 vittorie totali dei satanelli, tre sono arrivate lontano dallo Zaccheria. In molti si aspettavano un campionato di sofferenza dei rossoneri, dopo tutte le vicende estive e l’inizio tardivo del proprio campionato, ma il Foggia ha ottenuto punti importanti, aiutato anche da qualche rigore e dalle parate si un super Fumagalli. Comunque, Marchionni ha mostrato qualche sprazzo di buone trame di gioco. Restano i dubbi su una società che potrebbe avere difficoltà economiche in seguito, ha deciso di non vendere all’offerta di Canonico, ma soprattutto continua a lanciare messaggi ambigui, come la messa fuori squadra di Del Prete, che lascia qualche dubbio sul modus operandi all’interno dello spogliatoio. Sale qualche posizione il Palermo (15 punti), dopo la vittoria netta sul Monopoli. Dietro si riprende la Casertana, dopo la vittoria esterna sulla Cavese che, insieme alla Viterbese, sembrano essere la maggiori indiziate alla retrocessione diretta. Piccolo passetto in avanti di Bisceglie e Potenza (entrambe a 10 punti) dopo il pareggio tra di loro.

Fabio Lattuchella