Ci attende un boom di ripescaggi in C: sette tifoserie pronte ad esultare


Le decisioni dell’ultimo Consiglio Federale (CLICCA QUI) non hanno lasciato scampo alle sei società professionistiche la cui domanda d’iscrizione era già stata bocciata: parliamo di Chievo, Carpi, Sambenedettese, Paganese, Novara e Casertana. Tutti questi clubs saranno, quindi, costretti a lasciare il professionismo, seppur sia possibile fare ricorso al Collegio di Garanzia del CONI: onestamente, però, sarà difficile capovolgere questa bocciature.

Cosa succede adesso? Questi sei posti, insieme a quello lasciato libero dal Gozzano che non ha neanche inviato la domanda d’iscrizione alla prossima Lega Pro, saranno coperti da sette società di serie D. Il Gozzano sarà sostituito dal FC Messina, unico caso in cui si parlerà di riammissione, poiché, appunto, prende il posto di una promossa di serie D che ha da subito rinunciato al salto di categoria. Gli altri sei posti saranno assegnati a tre società retrocesse dall’ultima Lega Pro e tre che hanno giocato i playoff di serie D.

Nel primo caso, le “magnifiche tre” dovrebbero essere tre toscane: Lucchese, Pistoiese ed Arezzo. Settimane fa abbiamo provato a stilare una graduatoria, vedremo se sarà realmente questa. Per le altre società di serie D la graduatoria è stata già resa ufficiale (CLICCA QUI), ma in tante non hanno presentato la domanda. Di conseguenza, oltre al FC Messina pare certo il ripescaggio del Latina, più dubbi per gli altri due posti.

Secondo quanto ci risulta, a far festa potrebbe essere la Fidelis Andria, che ha ufficialmente dichiarato di aver presentato la richiesta, visto che le squadre che la precedono non lo hanno fatto. Non ci sono certezze sulla situazione di Union Clodiense e Sanremese, due società ambiziose che, al momento, non sono chiaramente uscite allo scoperto. Se nessuna delle due dovesse aver presentato la domanda, si potrebbe arrivare al Rimini che, invece, ha ufficialmente comunicato di averla presentata.

Chiaramente aver presentato la domanda non basterà: bisognerà avere tutto in ordine. Entro lunedì prossimo andranno presentati alla Lega Pro e alla Covisoc i documenti circa i criteri strutturali dell’impianto sportivo (impianto di illuminazione, tornelli, seggiolini, sala Gos) con le squadre che presentando domanda di ripescaggio non potranno alcun modo giocare le gare casalinghe in altri impianti se non in quello di sua proprietà o affidato tramite concessione o convenzione. Servirà poi depositare un assegno del valore di 300mila euro per il contributo straordinario, insieme alle due fideiussioni da 300mila e 350mila euro. E non è detto che tutti abbiano un milione di euro da mettere sul piatto tra fideiussioni e contributo straordinario…

Fonte:NotiziarioCalcio.com