Il Lecce conquista un punto al “San Vito Marulla” di Cosenza, pareggiando 1-1 contro i padroni di casa e sale all’ ottavo posto in classifica a quota 6 punti in compagnia della Spal.
Una partita non facile quella contro i calabresi, soprattutto in virtù degli eventi successi il giorno precedente al match quando nel gruppo squadra erano risultati positivi ai test molecolari un calciatore ed un membro dello staff. Fortunatamente nel secondo giro di esami i risultati sono stati negativi, anche quelli dei due che inizialmente erano risultati positivi e per questo la partita si è potuta giocare regolarmente.
Un episodio che avrà sicuramente influito sull’ aspetto emotivo e mentale dei giallorossi, che però in campo si sono dimostrati piuttosto tenaci e costruttivi e che avrebbero potuto vincere anche largamente se non avessero incontrato sulla loro strada uno straordinario Falcone, il quale ha letteralmente sbarrato la strada alla truppa di Corini.
Il Lecce passa in vantaggio al 12′ minuto del primo tempo con Coda e potrebbe raddoppiare al 23′ minuto sempre con lo stesso attaccante il quale però si fa ipnotizzare da Falcone. Nella ripresa il Cosenza ci crede ed al 55′ minuto acciuffa il pareggio con Gliozzi che ribadisce in rete una corta respinta di Gabriel.
Durante la gara espulso per proteste il tecnico leccese Eugenio Corini.
Un punto in trasferta va sempre bene, ma se si punta a vincere il campionato bisogna cercare di fare bottino pieno anche fuori dalle mura amiche fermo restando che ogni partita ha una storia a se ed il risultato maturato ne è il frutto.
Ad oggi il Lecce è un cantiere aperto, lo sa il mister, lo sa la società, lo sanno anche i giocatori, pertanto bisognerà pazientare perchè ci vorranno almeno un paio di mesi per vedere una squadra più spigliata e compatta. Nel frattempo bisogna continuare a lavorare cercando di non perdere troppo terreno nei confronti di chi sta avanti per non rischiare di veder svanire le motivazioni che al di là di ogni tattica sono quelle che fanno la differenza.

Danilo Sandalo