Aumentano i contagiati dello Spezia, il presidente del Lecce denuncia la presenza in rosa di un giocatore che rifiuta il vaccino, i cugini del Bari con 7 defezioni…

Come se non bastassero i timori per le Olimpiadi di Tokyo, il Covid spaventa anche il mondo del pallone. Dal calcio internazionale alle categorie minori la sostanza non cambia: tra raduni e ritiri i casi di positività tra giocatori e membri dello staff non mancano, così come i professionisti che rifiutano il vaccino.

Lo Spezia in vetrina

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Il caso più clamoroso è quello dello Spezia, isolato durante il ritiro di Prato dello Stelvio per via di 14 positivi, di cui quattro annunciati oggi, mercoledì 21 luglio: un calciatore e tre persone dello staff. Nonostante questo, la squadra di Thiago Motta, fa sapere il club, “continua a svolgere allenamenti individuali”. All’estero è stata l’Arsenal ad entrare nella morsa del virus, costretta pure a disdire l’amichevole con l’Inter, che a sua volta ha rinunciato alla tournée negli Usa.

I no-vax

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Commentando la situazione della società ligure, era stato proprio il professor Vincenzo Salini, medico sociale dello Spezia, a introdurre l’argomento più caldo delle ultime ore: la presenza di giocatori no vax, cioè quelli che non vogliono farsi vaccinare. Un pericolo per la stabilità delle piccole “bolle” che ogni squadra sta cercando di creare. “Abbiamo provveduto a dare la prima dose di vaccino, però due calciatori non hanno voluto effettuarlo e si è creato un piccolo cluster” ha spiegato Salini. Numeri che si ritrovano un po’ in tutta la serie A, con il 90 per cento, circa, degli atleti che ha ricevuto almeno una dose e 2-3 elementi no vax all’interno di ogni rosa.

Serie B e C

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Timori condivisi anche ai piani inferiori del nostro calcio, dove le complicazioni sono le medesime. Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce (serie B), si è detto “preoccupato” per la presenza di un no vax nello spogliatoio giallorosso. “Non ha alcuna intenzione di farsi il vaccino – ha ribadito – e sono preoccupato per i possibili problemi che possono derivare”. “La vicenda dei calciatori che non vogliono vaccinarsi verrà disciplinata dalla Figc nel prossimo protocollo sanitario” ha continuato Sticchi Damiani. Comunque sia nessuno potrà obbligarli, per questo qualcuno propone che siano loro a pagare le spese per le terapie e i “danni” fatti al club. In serie C, invece, sono 7 i giocatori del Bari ad essere risultati positivi al Covid. “Nella giornata di domenica, giorno della partenza per il ritiro di Lodrone” si legge in una nota, ad allarmare la società sono stati “i lievi sintomi segnalati da un atleta”, poi positivo così insieme ad altri sei compagni in seguito al doppio screen effettuato tra lunedì e martedì.

La Gazzetta dello Sport