Fa pipì in campo durante il Derby in Serie D: l’arbitro lo espelle

Bere tanta acqua può portare a conseguenze inaspettate.

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  • Durante il derby del lontano Marzo 2018 contro l’Igea Virtus in Serie D, il portiere del Messina, Prisco, venne stato espulso per aver fatto pipì in campo.
  • La troppa acqua bevuta nel corso della giornata gli ha tirato un brutto scherzo dopo il suo ingresso in campo al posto dell’infortunato Meo.
  • Bevo tanta acqua, lo faccio per eliminare i liquidi in eccesso, ha dichiarato lo stesso Prisco. Ho urinato appena arrivati al campo, prima del riscaldamento, al rientro negli spogliatoi e all’intervallo. Appena ho visto il gioco fermo ne ho approfittato, ho finto di fare un allungamento, mi sono messo dietro il cartellone pubblicitario e l’ho fatta, non se n’è accorto praticamente nessuno“.
  • Nessuno eccezion fatta per l’arbitro, che lo ha espulso, applicando il regolamento, con questo cartellino rosso che è costato all’estremo difensore ben 3 giornate di squalifica.
  • In passato, sempre in Serie D, Patrik Giulianelli della Sammaurese venne squalificato per 5 turni per aver urinato ai bordi del campo nella sfida contro l’Imolese. “Condotta in spregio al pubblico pudore e al sentimento di pubblica decenza, con atteggiamento plateale e visibile a tutti gli spettatori”. Per quanto accaduto a Città di Castello, Giacomo Cecchini del Ghivizzano rimediò due giornate “per avere, calciatore in panchina, orinato all’esterno del terreno di gioco mentre svolgeva il riscaldamento. Sanzione così determinata in ragione delle modalità dell’azione che non risultano aver violato i principi della pubblica decenza”. 
  • In Cannara-Narnese, riscaldandosi nell’intervallo, Gianmarco Grassi si fermò dietro la panchina per fare pipì. Visto dal pubblico che cominciò a rumoreggiare e anche dall’arbitro, fu inevitabile il rosso diretto. Morbida, almeno in questo caso, la sanzione comminata dal giudice sportivo al giocatore della Narnese: una giornata.
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