Al “Degli Ulivi” di Andria netta vittoria esterna del Foggia per 3-0 sulla Fidelis. A decidere la gara le reti di Curcio, Ferrante e Merola. Prestazione convincente dei Satanelli, secondo tonfo casalingo per i biancoazzurri.

Dopo il pareggio interno di domenica scorsa con la Juve Stabia, il tecnico del Foggia Zdenek Zeman aveva sentenziato che il campionato della sua squadra sarebbe iniziato ad Andria. Col senno di poi, le parole del boemo sembrano profetiche: in casa della Fidelis i dauni vincono e convincono; mandano in gol tutti gli attaccanti, si divertono e rischiano di dilagare.

Nel primo tempo un Foggia arrembante si fa notare per diverse azioni pericolose: tra le altre, si segnala una buona occasione per Nicoletti, che – imbeccato dal duo Curcio-Rocca- vede respingersi da Dini un tiro da posizione ravvicinata. Il vantaggio dei rossoneri porta la firma di Curcio, che, sugli sviluppi di un’azione personale, va in rete al 31′ con un diagonale di pregevole fattura dal limite dell’area.
Nella ripresa il Foggia sfiora il gol del raddoppio dapprima con Garattoni, poi ancora con Curcio: Il capitano del Foggia da distanza siderale colpisce una clamorosa traversa con un pallonetto; tentativo voluto od apertura sbagliata?
Il gol dello 0-2 porta la firma di Ferrante che di testa segna su servizio di Petermann. A completare la giornata di grazia del terzetto d’attacco del Foggia è il gol di Merola, che supera Dini con uno scavetto, al termine di un fraseggio con Ferrante. Dopo il terzo gol il Foggia continua a produrre gioco, ma senza particolare efficacia.
La gara si conclude dopo poco più di tre minuti di recupero.
Per la Fidelis Andria si è trattata di una prova senza grossi squilli, con un significativo passo indietro rispetto al successo di Campobasso. I biancoazzurri restano a 5 punti, 16esimi in classifica ed in zona playout.
Il Foggia sale in zona playoff a 9 punti. I rossoneri di Zeman attenderanno il Messina: in quell’occasione si capirà se davvwro il campionato dei “satanelli” è iniziato: la prestazione odierna ben sperare il tecnico boemo.