Rinviata al 28 la pronuncia sul ricorso del Catania

La Corte Federale d’Appello della FIGC ha depositato le motivazioni che l’hanno spinta a ridurre la sanzione a carico del Foggia Calcio da 15 punti di penalizzazione ad 8, da scontare nel prossimo campionato, per il noto caso dei pagamenti in nero.

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In sostanza per la Corte la posizione della società di viale Ofanto è meno gravosa di quanto configurato dal giudice di prima cure. Per i giudici d’appello, nelle more del giudizio, non è emersa la prova dalla conoscenza da parte del Sannella della provenienza illecita dei fondi di Curci, girati a calciatori e staff attraverso bonifici per un importo di poco più di 1 milione e 400mila euro. Discorso diverso è per la somma di 500mila euro, a titolo di rimborsi spese e premi, versati in contanti dal patron a calciatori e staff: per questo importo resta la colpa grave del patron nel pagamento in nero. A queste circostanze si è aggiunta la mancata prova dell’illecito nel pagamento di somme ad alcuni calciatori ed ex componenti dello staff, tra cui su tutti il difensore Martinelli ed il mister De Zerbi. In ragione di quanto sopra e del proscioglimento di diversi tesserato, la Corte ha deciso di rimodulare la sanzione.

L’intero testo delle motivazioni è qui disponibile: Sentenza Foggia calcio Appello