NAPOLI – A Radio Punto Nuovo è intervenuto Antonello Valentini, ex DG FIGC, il quale si è soffermato molto sulla questione che la proprietà del Bari sia la stessa del Napoli elencando sia elementi positivi che negativi: “Delusi a Bari dalla gestione De Laurentiis? Io sono un tifoso atipico, ma la squadra del cuore non si può cambiare. Voglio essere netto ed inequivocabile: la testa di maiale mozzata e gli striscioni intimidatori sono dei fatti inaccettabili ed inqualificabili. Nessuna rabbia, nessuno sconforto, nessuna amarezza può giustificare comportamenti di questo genere. Questa è la base di tutto il discorso altrimenti non possiamo parlare oltre. Detto questo, del delusione e molta perché a Bari esiste una grande famiglia, quella dei De Laurentiis, che ha sollevato il Bari dal baratro ma ad oggi manca una grande società e di conseguenza una grande squadra. I De Laurentiis ci hanno messo soldi ed anche tanti ma non decolla il progetto sportivo e gestionale per riportare il Bari a livelli superiori. I soldi sono stati spesi male, cambiando 4 allenatori in 2 anni. Il Bari per miracolo si qualificherà ai play-off: domenica se li gioca con il Bisceglie“.

L’opinione sul Bari e su Sandulli

Valentini ha anche detto “Alla famiglia De Laurentiis va la gratitudine Per aver salvato il Bari della scomparsa Ma questa gratitudine non può nascondere la profonda delusione per un progetto sportivo che non si vede. Responsabilità di Giuntoli? Bari ed il Bari non possono essere la succursale di Napoli e del Napoli. Vari devi avere una autonomia gestionale ed organizzativa che ad oggi non esiste. Non c’è ad oggi a Bari un direttore sportivo, è stato trasformato il segretario. Tutto parte da Napoli: la piazza di Bari è una piazza di enormi potenzialità che ha solo il calcio. La piazza ha potenzialità enormi: non riesco a capire perché il Bari non posso stare al livello della Fiorentina, dell’Udinese o del Sassuolo. Quello che la famiglia De Laurentiis è riuscita a fare a Napoli, portando la squadra azzurra ad essere una società di livello internazionale, a Bari non vede la luce. Questo perché a Bari non esiste la società in loco, ma via telefonino. I De Laurentiis non vogliono consigli da nessuno ma si devono rendere conto che a Bari hanno sbagliato, ci possono essere delle collaborazioni con il Napoli che possono essere utili per il Bari, ma non hanno ancora deciso di strutturare Bari in maniera autonoma. Bari è una succursale del Napoli. Giuntoli è un ottimo ds, di recente due collaboratori di Giuntoli sono stati a Bari a parlare alla squadra non so a che titolo, però. Questo alimentano lo sconforto e la delusione dilaganti a Bari. Un qualcosa che mette i play-off a serio rischio. Tutto questo, però, ripeto non giustifica assolutamente nella violenza dei gesti nel intimidazione. Luigi De Laurentiis ha autonomia? Conosco Aurelio De Laurentiis ma non suo figlio Luigi, da quello che mi dicono i colleghi giornalisti da Bari, la società Bari è una succursale del Napoli. Luigi De Laurentiis è strettamente in contatto con la struttura napoletana ed è un presidente a responsabilità limitata”. Ha chiuso, poi, con dei riferimenti al giudice Sandulli: “Non rinnego di aver sollevato obiezioni su un certo comportamento esterno del professor Sandulli che su casi anche di sua competenza ha rilasciato dichiarazioni a radio e televisioni. Lì è mancato un intervento della commissione di garanzia della FIGC che avrebbe dovuto richiamare il professore al rispetto delle norme interne, questo senza nulla togliere alla competenza. Si è trattato di un avvicendamento voluto dalla federazione che non toglie nulla alle sue capacità C’è stato un ampio ricambio nella giustizia sportiva”.

Il Corriere dello Sport