I tifosi del Foggia sono tra i più indisciplinati della Serie B. E’ questa la sentenza che emerge dal comunicato della Lega di B, con cui sono stati pubblicati i risultati (disponibili QUI) del Premio “Rispetto-Fair-Play”, istituito dalla Lega di categoria per omaggiare le tifoserie più corrette del campionato cadetto. A vincere il premio sono i tifosi del Cittadella, seguita a ruota dai tifosi di Parma ed Empoli.

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E’ un risultato singolare, se si considera che il Foggia è la squadra che, per distacco, ha portato più tifosi in trasferta di tutto il campionato di Serie B. Sono ancora negli occhi degli spettatori e degli addetti ai lavori il muro rosso-nero esibito nel settore ospiti dello stadio “Manuzzi” di Cesena, al “Tardini” di Parma, allo “Zini” di Cremona.

Da nord a sud, i tifosi dei “Satanelli” hanno dato prova di sportività e correttezza, senza episodi eclatanti di disordini e tafferugli. Eppure, i tifosi del Foggia sono risultati tra i più “cattivi”. Il motivo è presto detto: la classifica del premio viene stilata principalmente sulla base dei provvedimenti disciplinari inflitti alle società per il comportamento dei propri sostenitori. Gran parte delle sanzioni riportate dal Foggia è dipesa dall’accensione di fumogeni per le coreografie, o da qualche petardo esploso nelle gare. Niente di eclatante, vero. La stagione passata ha lasciato alle spalle il ricordo di una tifoseria che si è fatta apprezzare ovunque sia andata, al netto delle storiche rivalità e di qualche sparuto e deprecabile incidente, puntualmente punito dall’autorità competenti.

I numeri sanno essere freddi, a volte. Se esistessero dei criteri per calcolare la passione, il sano, leale e corretto amore per la propria squadra portato in giro per lo stivale dai tifosi rossoneri, la classifica probabilmente sarebbe diversa.

Luigi Garofalo