Foto della Pagina Ufficiale del Monopoli Calcio

4-2 alla Juve Stabia e ritorno alla vittoria dopo oltre un mese. Silenzio stampa in casa gialloblu

Il Monopoli batte in extremis la Juve Stabia con due reti nel finale e mette nei guai i gialloblu, alla seconda sconfitta consecutiva. I biancoverdi, invece, tornano alla vittoria dopo oltre un mese. Gara in salita per il “gabbiano”, con i campani che partono fortissimo, segnando due reti in 9 minuti, con una girata mancina sotto porta di Orlando e un calcio di rigore di Berardocco che spiazza Satalino. Sembrava l’ennesima partita storta per i padroni di casa, immersi in un periodo nero dal quale sembrava quasi impossibile uscire. Sembrava, infatti, perchè la reazione degli uomini di Scienza è imperiosa. Ma solo dopo aver rischiato il tracollo, in almeno un paio di occasioni, che avrebbe compromesso tutto. Minuto 38, la svolta per i padroni di casa. Cross dalla sinistra di Zambataro a rientrare, Lombardo la rimette dentro anche in modo fortunoso superando anche il portiere campano Tomei e Starita può insaccare a porta vuota. Esultanza polemica per l’attaccante pugliese. Termina il primo tempo con gli ospiti avanti, ma ad inizio ripresa passano soltanto 57 secondi de arriva la rete del pareggio con Paolucci. Ottimo ancora l’apporto di Starita. Il Monopoli prova in scioltezza a trovare i vantaggio, sbagliando più volte con Soleri, Paolucci e Mercadante. Sfortunata la Juve Stabia che al 55′ coglie un palo su punizione con Berardocco e al 74′ sbaglia tutto con Ripa che manda alto di testa su ottimo assist di Orlando. Finale fatale alla Juve Stabia. Bunino gira a rete un cross basso di Tazzer, aiutato anche da una deviazione decisiva all’85’, poi in pieno recupero con gli ospiti tutti in avanti (ancora un clamoroso errore sotto porta al 94′) arriva la rete del definitivo 4-2 con Starita che supera Tomei in uscita fuori dall’area e insacca a porta sguarnita. Crisi superata per il Monopoli, si apre un periodo nero per la Juve Stabia, punita però oltremodo rispetto a quanto visto soprattutto nel primo tempo.

Fabio Lattuchella