Taranto-Casarano, il derby è una prova di maturità


Tutto in novanta minuti, più recupero naturalmente. Il Taranto si gioca una stagione intera in una sola partita quella che attende gli ionici impegnati domenica in casa del Lavello di Karel Zeman.

Che l’attuale capolista del girone H sia stata la squadra più regolare in quanto a risultati in un campionato che di regolare ha ben poco è sotto gli occhi di tutti. Lo dice la classifica, lo dice il rendimento e lo raccontano i numeri.

Però la grande rincorsa del Picerno targato Palo ha fatto sì che il margine in graduatoria degli ionici si assottigliasse sempre più fino all’attuale vantaggio di un solo punto.

E se domenica i lucani giocheranno in casa, con la spinta dei loro tifosi, e contro un avversario già salvo come il Gravina, il Taranto è atteso da un impegno tutt’altro che semplice contro il Lavello.

Una sfida ostica non solo perché i gialloverdi in caso di sconfitta rischiano, con le contemporanee vittorie di Bitonto e Casarano, di non accedere ai play-out ma anche per un’altra ragione.

Il Taranto per andare matematicamente in Serie C ha un solo risultato a disposizione: la vittoria. E per ottenerla dovrà realizzare qualcosa che in questa stagione non è riuscita a nessuno sino ad oggi: battere il Lavello in casa.

E sì perchè i ragazzi di Zeman tra le mura amiche non hanno mai perso ottenendo dieci vittorie e sei pareggi. Unica squadra imbattuta tra le mura amiche dell’intero girone. Per di più in sedici gare casalinghe hanno segnato la bellezza di trentatrè reti, subendone appena dieci. Ciò che può confortare, in parte, i rossoblù è il proprio score fuori casa fatto di sette vittorie, otto pareggi ed una sola sconfitta con ventidue gol fatti e nove subiti. Meglio ad oggi ha fatto solo… il Picerno.

Fonte:NotiziarioCalcio.com