Lavello, il ds Roma: «Noi crediamo ancora nel primo posto»


Domenico Roma, direttore sportivo del Lavello, è stato ospitato dalla redazione di GiornaleRossoBlu.it, nella trasmissione Tifo Web, in cui ha risposto alle domande che gli sono state poste dal direttore Maurizio Mazzarella, dagli opinionisti e dai web ascoltatori.

LAVELLO-BRINDISI – Quella è stata una partita difficile, come tutte le gare di questo girone. Ognuno lotta per il proprio obiettivo. Non è stato semplice ma siamo riusciti a vincere. A volte, bisogna essere più pragmatici che belli. Quando non si gioca bene, bisogna saper dare i giusti meriti agli avversari. Sono soddisfatto del risultato, non era facile affrontare il Brindisi.

ASPETTATIVE – Noi crediamo ancora nel primo posto. Il Taranto ha però un vantaggio importante. Dobbiamo ricordare che siamo una neopromossa e stiamo facendo un ottimo percorso. C’è rammarico per qualche punto perso per strada. Avremmo dovuto saperci comportare come il Taranto in qualche circostanza, riuscendo a vincere anche non giocando benissimo. Con estrema sincerità, la nostra ambizione, era quella di salvarci il prima possibile per poi poter continuare senza troppe pressioni il nostro cammino. Mi aspettavo che la squadra facesse qualcosa di importante, conosco le qualità del mio allenatore e della mia squadra.

QUALITA GIRONE H – È il primo anno che lavoro in questo girone. Nessuno può negare che ogni squadra, dalla prima all’ultima, abbia una rosa completa. Mi sembra inopportuno, definire questo campionato, come livellato verso il basso. Posso garantirvi che, il Taranto, sta facendo cose importanti. Non mi sembra il caso di sminuire il lavoro di questa squadra.

L’ASSENZA DEI TIFOSI – L’assenza dei tifosi è qualcosa di surreale. Il calcio è spettacolo, senza pubblico viene snaturato. Noi, come qualsiasi altra squadra, sentiamo molto la mancanza della pressione e dell’adrenalina date dalla presenza del pubblico. Per le società, è stato difficile fare mercato con dei budget ridotti. L’assenza di spettatori, pesa anche sul bilancio di una squadra, poiché la vendita dei biglietti, specialmente in Serie D, è fondamentale. Posso immaginare che, un Taranto primo in classifica, riempirebbe lo Iacovone tutte le domeniche.

LA ROSA DEL TARANTO – Il Taranto, ha una rosa completa e competitiva. Senza nulla togliere ai miei ragazzi, penso che Marsili sarebbe utile per la mia squadra, è una pedina importante a Taranto e lo sarebbe in qualsiasi società di questo girone. La forza del Taranto non è solo nella rosa, bisogna riconosce l’ottimo lavoro del direttore sportivo e dell’allenatore. In questa sessione di calciomercato, sembrava quasi che io e Montervino avessimo la stessa lista di giocatori.

TARANTO E LAVELLO – L’arma in più del Taranto, è sicuramente la fase difensiva associata al cinismo della fase offensiva. Il Lavello invece, al contrario, ha una ottima fase offensiva. Produciamo molto, coinvolgendo tanti giocatori. Abbiamo uno degli allenatori più propositivi del campionato, la gente, si aspetta sempre un bel calcio da noi.

LA GESTIONE DELLE ENERGIE – Avendo tante partite ravvicinate, è giusto che si dia spazio a tutti i giocatori. Durante la partita, si mette in pratica quanto provato negli allenamenti, penso che solo un allenatore sappia quale sia la reale forma fisica di un calciatore. Per vincere, devono intrecciarsi una serie di fattori. Oltre alla bravura dei giocatori, deve esserci la bravura dell’allenatore a capire la condizione di un giocatore.

TORTI ARBITRALI – Il Taranto non è l’unica squadra ad aver subito torti arbitrali. Noi, abbiamo una lista molto lunga di errori a nostro sfavore. Per esempio, nel pareggio interno contro il Casarano, il loro attaccante, ha segnato controllando la palla con il braccio in maniera piuttosto evidente. A noi, invece, è stato negato un penalty netto per un tocco, sempre con il braccio, nella loro aria di rigore, di un loro giocatore. Tutti questi errori, alla lunga, pesano. Ogni decisione sbagliata, non è mai fine a sé stessa. Bisogna infatti considerare il momento della partita e della stagione in cui viene presa.

QUANTO ACCADUTO IN PICERNO-LAVELLO – Non mi va di commentare il gesto del mio collega. Abbiamo fatto il ricorso perché riteniamo di avere ragione, non è stato proposto da me. A tutti i livelli, ci sono delle regole, che devono essere rispettate. Così come il Lavello ha speso dei soldi per omologare il proprio campo, penso che tutte le società debbano farlo. Deve essere anche la Lega a interessarsi di ciò. Noi, non siamo andati a Picerno per misurare il campo, ma le idee altrui, devono essere rispettate. Innervosire l’ambiente, non era una nostra intenzione.

Fonte:NotiziarioCalcio.com