La prima reazione degli sportivi foggiani è stata: “Un murales dedicato al mostro amatissimo Pablito Rossi? Onore alla città e agli esecutori materiali”. Il progetto è quello delle “Case POPolari, belle e intelligenti”.

A Foggia, le braccia al cielo e il volto di Paolo Rossi non saranno più solo qualcosa di letto sui giornali o di percepito di sfuggita sui social. Saranno un pezzo vero, concreto, importante e simbolico, della città. L’immagine di Pablito, liberata negli ultimi giorni dall’impalcatura e dai lavori che erano in corso, adesso sta spopolando. L’iniziativa, promossa dalla Regione Puglia e dall’Arca, fa parte del progetto delle nuove “Case POPolari, belle e intelligenti” e sarà presentata l’11 giugno prossimo a Foggia, dal governatore Michele Emiliano, col vicepresidente Raffaele Piemontese, l’amministratore unico di ARCA Capitanata Denny Pascarella, Salvatore Pepe di “Graffiti for Smart City” e Luca Barbieri di Casa Klima Bolzano.

L’edificio si trova all’incrocio tra via Ammiraglio Alberto Da Zara e via Brigata Pinerolo a poca distanza dal centro. Il murale occupa una superficie di 200 metri quadri. “E’ bello che in un momento in cui lItalia sta cercando di uscire da una crisi, torna l’immagine di un uomo che è stato simbolo di rinascita negli anni Ottanta! Incredibile, in questo la Puglia ci ha dato una lezione!”. E’ stato proprio questo il commento di Federica Cappelletti, vedova di Paolo Rossi, alla notizia del mosaico gigante che raffigura il campione scomparso con le braccia rivolte al cielo nell’esultanza della vittoria dei mondiali del 1982 sulla facciata dell’edificio popolare nel centro di Foggia.

La Gazzetta dello Sport