Il Lecce, con la sconfitta di ieri contro il Cittadella, brucia letteralmente un’ occasione più unica che rara per mettersi in tasca la promozione diretta in Serie A, soprattutto in virtù del risultato di Salernitana – Monza terminata 1-3 per i brianzoli, che a questo punto si rimettono prepotentemente in gioco per la promozione diretta e martedì se la vedranno proprio contro i giallorossi di Eugenio Corini.
Un Lecce che nel primo tempo ha tenuto discretamente il campo, ma che non ha mai alzato la pressione per mettere in difficoltà gli ospiti, anzi per lunghi tratti è sembrato che aspettasse che il Cittadella gettasse la spugna o abbassasse ulteriormente i ritmi per poter far valere la propria supremazia.
Invece gli uomini di Venturato, pur non facendo nulla di particolare, non si sono sottomessi al ruolo di vittima sacrificale di giornata e con la pazienza giusta hanno giocato una partita intelligente che ha regalato loro tre punti fondamentali in chiave playoff.
Dopo il vantaggio iniziale di D’ Urso al 18′ minuto è Massimo Coda a ristabilire la parità siglando il suo gol numero 22 in questa stagione.
Il Lecce, a questo punto, prova a ingranare ma senza premere più di tanto sull’ accelleratore. Sul finale del primo tempo da segnalare un gol annullato a Lucioni per fuorgioco.
Nel secondo tempo, dopo neanche due minuti di gioco, è l’ ex di turno Marco Rosafio a gelare il “Via del Mare” siglando un gol di notevole caratura tecnica e balistica. Il ragazzo, nativo di Patù in provincia di Lecce, è cresciuto nel settore giovanile giallorosso e per rispetto ed attaccamento ai colori della sua Terra non ha esultato.
Il Lecce non reagisce, Corini opta per dei cambi che sanno quasi di rassegnazione e al 91′ minuto e Proia a siglare il gol del 3-1 per i veneti, chiudendo n pomeriggio che si sarebbe dovuto ricordare a lungo, ma che ci si augura si possa dimenticare presto!
Martedì a Monza contro i brianzoli ci sarà da soffrire e guadagnare con la forza, la determinazione e l’ orgoglio, un risultato importante che potrebbe valere la Serie A.
Ma per raggiungere certi traguardi bisogna crederci sempre, non solo nei novanta minuti di gioco, ma soprattutto prima e dopo le gare.
Questo è uno di quei segreti che in una stagione fanno la differenza.

Danilo Sandalo