In una soleggiata domenica di fine aprile, il Donia ha sfidato il Team Orta Nova, battendo gli ospiti 2-1, a cui non è stata sufficiente la perla di De Cosmo. In via del tutto eccezionale il Miramare ha avuto l’onore di ospitare il presidente della FIGC Vito Tisci (intervista a parte).

Anche se lo stadio non era lo stesso senza i calorosi cori dei tifosi, i biancoazzurri iniziano col botto, poiché al 4′ D’Angelo riesce a crossare dalla sinistra in favore di Salerno, ma Capossele capisce tutto. Il momento giusto, per i padroni di casa, arriva al 9′: Salerno serve la sfera a C. Morra e la spedisce in porta centralmente. I biancazzurri cominciano a tremare quando al 12′ Difrancesco si presenta a tu per tu con Leuci: il portiere per deviarla la sfera che colpisce il palo interno ma non termina in rete. Anche il capitano locale, Trotta, si fa notare al 26′. Parte da solo da centrocampo ma pressato da un uomo alle calcagna non riesce a calciare verso la porta avversaria. Al 40′ il Donia firma il 2-0 grazie allo splendido tiro di A. Morra. Immediata reazione del Team Orta Nova che accorcia le distanze con De Cosmo (43′), che sugli sviluppi di un tiro da fermo in favore della sua squadra (battuto da un suo compagno) in mischia riusciva a metterla dentro.

FINE PRIMO TEMPO
Anche se sofferente, il Team Orta Nova riesce a mettere pressione ai ragazzi del mister Rufini, un po’ affaticati a causa di alcuni infortuni accusati nella sfida precedente contro l’Audace Barletta.

INIZIO SECONDO TEMPO
Gli ospiti più volte hanno cercato di stare al passo sipontino (subito dopo la ripresa ci prova Prieto ma Leuci agguanta la palla, la storia si ripete con Flores da distanza ravvicinata), ma fino al triplice fischio il risultato non è più cambiato.

Ai microfoni si è espresso mister Carbone: “Devo ringraziare i miei ragazzi per come hanno giocato, la sconfitta non è dipesa da una scarsa tecnica ma da qualche calo di concentrazione e lo comprendo, i locali sono stati bravi ad approfittarsi di questi momenti. Falle in campo? Vista la centralità dei loro tiro riusciti, penso che ci sia un po’ da lavorare sul filtro ma ci rifaremo domenica prossima contro il Barletta, ovviamente in casa”.

Anche Antonio Di Dedda, giovanissimo centrocampista (03) seppur provato dalla sconfitta, ha parlato alla stampa:

“Mi aspettavo un risultato diverso, eravamo carichi e ci eravamo  preparati al meglio. Hanno dominato in gran parte del tempo ma abbiamo saputo pressarli ed erano anche più affaticati. Ho un bel ricordo di questo campo, ci ho giocato qualche anno fa con la Juventus San Michele (scuola calcistica foggiana, ndr) e sapevamo del blasone e del grande tifo. A malincuore per come sia andata, spero che, tuttavia,  il mister sia orgoglioso e sono contento di aver indossato la maglia della mia città, qui, al Miramare”. 

Manna invece, con tono più pacato ma un po’ deluso, racconta:

“Anch’io ho giocato qui, con la maglia del San Pio X Lucera , squadra della mia città, ero agli allievi, quindi conosco questo campo. Per noi è molto duro e faticoso, soprattutto per la lunghezza, ma abbiamo fatto il nostro dovere e qualche errore non è condannabile. Hanno un grande portiere e spesso era difficile batterlo.”

Per il Donia ha parlato di nuovo Mario D’Angelo, autore del gol-vittoria della scorsa giornata:

“Nonostante non siamo al top ed alcuni ragazzi fuori squadra per infortuni, abbiamo vinto ed è ciò conta. Ci siamo saputi difendere  ed abbiamo attaccato al momento giusto, creando occasioni e giocate anche lunghe, la palla non stava mai ferma (ride, ndr), ora speriamo di continuare così”.

Michela Rinaldi