A distanza di quasi una settimana dalla decisione del governo di sospendere le gare, si hanno notizie più certe riguardo la sorte dei calciatori del Donia, grazie alle brevi dichiarazioni rilasciate (via sms alla corrispondente, ndr) dal mister calabrese Danilo Rufini, intervistato svariate volte:

“Ad essere sincero mi aspettavo delle misure così drastiche visto l’aumento eclatante giornaliero dei casi, ricoveri e soprattutto delle vittime. Non ci resta che attenerci alle regole e riprendere in seguito, facendo tesoro degli errori commessi e rafforzando i nostri punti di forza emersi durante le gare. I ragazzi non mollano la presa e continuano ad allenarsi, seppur in maniera individuale come esplicitamente annuncia il decreto, con programmi diversi in base al ruolo, tecnica, forza fisica e prestazione al gioco. Alcuni dei ragazzi che hanno alloggiato finora qui sono tornati a casa, tranne Emiliano Santos, considerata la sua lontana provenienza (Argentina, ndr)”.

Per quanto riguarda gli infortuni e le fisioterapie stabilite agli atleti infortunati, come Damiano Partipilo e Francesco Leuci, Rufini spiega che continueranno il ciclo in base alle indicazioni date in precedenza dal fisioterapista Ciuffreda e al problema constatato.

Ritornando all’unico biancoazzurro rimasto nella cittadina sipontina, Santos decide di raccontare un po’ il suo stato d’animo, anch’egli con in maniera virtuale:

“Sia i ragazzi che la società, in particolar modo Giovanni Manzella, non mi fanno sentire mai solo. Mi chiamano per chiedermi come sto e, quando possiamo, ci incontriamo. Cosa mi rammarica di più? Il fatto di non potermi allenare con gli altri e sembrerebbe che non ci sia altra soluzione che farlo individualmente, come recita l’ordinamento . Mi manca molto la mia famiglia, tenerli lontani ora è preoccupante, però so che stanno bene e questo è l’importante”.

Alla luce delle dichiarazioni del giovane del tecnico e del calciatore latinoamericano, emerge che il Donia non ha intenzione di fermarsi a causa della situazione sanitaria ed è pronta a ricominciare appena ciò sarà concesso. Il prima possibile, si spera…

Michela Rinaldi