Ospite a distanza della trasmissione C Siamo, in onda su Rai Sport, il tecnico del Monopoli, Giuseppe Scienza, è tornato sulla vittoria della sua squadra contro il Palermo di mercoledì scorso:

Mi sono commosso a fine partita perché non ritenevo giusto giocare quella partita, in quel momento. La squadra aveva problemi di salute seri, avevamo avuto decessi nelle nostre famiglie e venti giocatori su ventiquattro erano reduci dai postumi della malattia. Il Covid non è qualcosa che smaltisci rapidamente, ti lascia danni importanti sia sul fisico che sul morale perché passi venti giorni chiuso dentro casa, come un appestato, senza poter socializzare.”

Il giorno prima della partita” continua “sono tornati ad allenarsi ragazzi che non vedevo al campo da quasi un mese, per questo mi sono commosso: perché abbiamo fatto una cosa senza senso e la nostra salute non è stata tutelata in quel momento. Spero solo che questa stagione finisca al più presto, io sono felice che la nostra gente sia orgogliosa di noi e posso dire di aver avuto pochi uomini di questo valore nella mia carriera da allenatore”.