Nardò, il diesse Corallo: «Taranto non spettacolare, ma concreto e determinato»

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L’ultima trasmissione Tifo Web, organizzata dal portale locale giornalerossoblu.it, ha ospitato anche Andrea Corallo, direttore sportivo del Nardò, che ha risposto alle domande dei presenti.

Queste le parole del dirigente neretino:

«Casarano-Fidelis Andria? Ho visto la gara fra Casarano e Andria. È stata una partita equilibrata, con i salentini che hanno subito in modo evidente la migliore forma fisica dell’Andria. Gli ospiti hanno addirittura rischiato, in più di qualche occasione, di passare in vantaggio. Tutto sommato, ho assistito ad una partita monotona».

«Prossima partita nostra col Taranto? Come sapete, siamo appena usciti da una brutta situazione causata dalla pandemia. Chi vive di calcio, sente la mancanza delle partite. Soprattutto per i ragazzi, è molto complicato continuare ad allenarsi, senza avere l’obiettivo della partita domenicale. Anche allenandosi, non giocando gare ufficiali, è ovvio che si perda il ritmo partita. Prima del nostro stop, la squadra era in un momento di crescita, venivamo da quattro risultati utili consecutivi. Noi, non vediamo l’ora di tornare in campo, di percepire quell’adrenalina data dal prepartita. Siamo contenti di poter tornare in campo e di poter giocare in uno stadio come lo Iacovone. Mercoledì, mi aspetto di incontrare un Taranto forte, una squadra non spettacolare ma concreta, determinata e allenata bene. Che la squadra stia facendo bene, non lo dico io, ma i numeri. I rossoblù hanno una rosa forte, con giocatori di spessore. Laterza? Io, conosco Laterza da quando allenava il Fasano, in eccellenza. Il fatto che abbia vinto dei campionati dimostra quanto sia abile. Vincere, non è facile, in nessuna categoria. Sinceramente, mi aspettavo che Laterza facesse bene. Oltre ai meriti del mister però, è da sottolineare il lavoro della società e la bravura di Francesco Montervino, che è riuscito a costruire una rosa completa e competitiva, assecondando le esigenze e le richieste dell’allenatore».

«Classifica? Dobbiamo recuperare alcune partite, potenzialmente, abbiamo la possibilità di inserirci nella lotta alla promozione. La vittoria del campionato però, onestamente, non è una nostra ossessione. Giocheremo sei partite in venti giorni e non sarà facile rimanere sempre lucidi. Al momento, pensiamo a conquistare quei pochi punti che ci mancano per garantirci la promozione. Successivamente, avremo la possibilità di giocare sulle ali dell’entusiasmo, pensando ad affrontare tutte le partite facendo del nostro meglio. Vedremo alla fine la nostra classifica».

«Stagione anomala? La L.N.D. ha inviato una e-mail a tutte le società, annunciando uno stop utile per il recupero delle gare non disputate. Questa sosta, durerà non meno di quindici giorni, ci sono tante partite da recuperare. Noi, siamo una bella sorpresa del campionato, soprattutto, se si considera l’estate movimentata che abbiamo passato a causa dell’iniziale retrocessione, data dall’interruzione improvvisa della competizione. Posso assicurarvi che, quando ci è giunta la notizia della riammissione, è stato come vincere un campionato. È rinato l’entusiasmo. Trovarsi, quasi un anno dopo, a pochi punti dalla salvezza, è una gioia immensa».

«Campionato? Questo girone è molto competitivo. Le squadre sono tutte ben attrezzate, dalla prima all’ultima. A noi, è capitato anche di perdere con la Puteolana ultima in classifica. Credo che la lotta per il primo posto, non sia limitata a Taranto e Casarano, ma anche Andria, Lavello e Altamura possano ancora ambire alla vittoria del campionato. Secondo me, per vincere, in qualsiasi categoria, è importante creare una squadra equilibrata, e il Taranto è la dimostrazione di ciò. I rossoblù hanno una rosa competitiva e completa in tutti i reparti. Ci sono giocatori di grande esperienza, come per esempio Tissone e Marsili, ma ci sono anche degli under di ottima prospettiva. Noi, avendo come obiettivo quello della salvezza, abbiamo deciso di puntare su una difesa forte e solida. Sarà un finale di stagione rovente. Secondo me, è più facile affrontare squadre che giocano a viso aperto e non che creano barricate chiudendosi in difesa. Sinceramente, fare barricate, non fa parte del nostro stile di gioco. A Taranto, verremo per giocare a calcio, non per cercare di difenderci per novanta minuti».

«È molto importante dare continuità alle squadre, anche confermando fiducia agli allenatori nei momenti di difficoltà. Spesso, non potendo mandare via i giocatori, si cerca di scaricare la responsabilità agli allenatori. Questo malcostume è ormai usuale nel mondo del calcio. Personalmente, credo che sia la cosa più sbagliata da fare. Non a caso, le squadre che al momento stanno facendo bene, sono quelle che hanno dato continuità al proprio progetto tecnico».