La sconfitta interna contro il Taranto, ha fatto calare il sipario sul 2020 del Nardò. Nonostante l’ultimo passo falso nel derby, quello che volge al termine non può che considerarsi un anno positivo per i granata, almeno sotto l’aspetto prettamente calcistico, come confermatoci in esclusiva anche dal presidente Salvatore Donadei.

BILANCIO – “Parlando sotto l’aspetto strettamente di sportivo e societario, credo che il 2020 per noi non può che considerarsi positivo. Nello scorso campionato abbiamo centrato quello che di fatto era l’obbiettivo dichiarato, vale a dire la permanenza in categoria. Ad otto giornate dal termine la squadra era a soli due punti dalla salvezza diretta, che verosimilmente sarebbe arrivata anche sul campo. Con grande passione, voglia e battaglie legali, ce l’abbiamo comunque fatta, portando a casa il traguardo che ci eravamo e avevamo promesso. In questo momento saremmo invece abbondantemente salvi, con addirittura vista sui playoff, riuscendo quindi a mantenere le promesse e le premesse, parlando di crescita sia della società che della squadra, situazioni che per ora si possono riscontrare sul campo”.

SPERANZE – “Per ciò che riguarda il nuovo anno, mi auguro di poter a rivedere quanto prima i tifosi allo stadio. In maniera contingentata e ovviamente controllata, come avvenuto per una sola partita in questa stagione; serve veramente trovare una soluzione a questo problema, perchè non se ne può davvero più. Questo lo dico sia da un punto di vista societario legato agli incassi, ma soprattutto da un punto di vista legato ai valori e alla passione. Il calcio è della gente, e senza tifosi, calore, coreografie e quant’altro, non è vero calcio. Questa è la mia speranza più grande, ma credo anche la più fattibile. Con un po’ di buon senso e meno ipocrisia da parte delle istituzioni, questo desiderio può tornare ad essere realtà, con la speranza, che la curva torni nuovamente ad abbassarsi. Parlando sotto l’aspetto tecnico, mi auguro che si possa continuare a fare bene. Questo per il Nardò è una sorta di anno zero; nello scorso campionato abbiamo ripianato i debiti della precedente gestione, mentre quest’anno non avendo grossi problemi, nonostante la questione Covid, abbiamo comunque messo su una buona squadra. Contiamo di fare un campionato oltremodo tranquillo, provando poi a gettare le basi societarie e tecniche per una stagione 2021-22 che, chissà, potrebbe rinverdire gli antichi fasti di questa gloriosa società”.