Per l'Empoli poker e Serie A, il Monza batte il Lecce

ChievoVerona-Cremonese 1-1

Pareggio per 1-1 tra ChievoVerona e Cremonese che rimandano agli ultimi 180′ di gioco i loro destini. Il Chievo passa nel primo tempo. Obi ruba palla e serve nel corridoio Margiotta che assiste Fabbro, controllo e destro che Carnesecchi smanaccia ma non respinge e clivensi avanti. E’ l’unico guizzo di un primo tempo equilibrato. In avvio di ripresa squillo della Cremonese grazie ad una bella giocata di Gaetano che si incunea nella difesa di casa e di sinistro batte Semper. La gara resta incerta ma i ritmi non sono trascendentali nonostante i numerosi cambi. Nel finale in casa Chievo dentro anche il 2004 Samuele Vignato, forse uno dei pochi motivi per sorridere.

Cittadella-Virtus Entella 1-0

Dopo il travolgente successo di Lecce, il Cittadella non perde la ghiotta occasione per arrotondare la classifica in ottica playoff e batte non senza soffrire l’Entella già retrocessa. La gara stenta a prendere quota, scarseggiano le occasioni. Ci prova un paio di volte Ogunseye ma senza efficacia.
Venturato rivoluziona la squadra concedendo riposo a Iori, Proia e Rosafio i migliori nella gara precedente. I liguri operano di rimessa, ma senza neanche tanta voglia. Due i brividi nella prima frazione: su un’incertezza di Kastrati che si fa sfuggire la palla e per poco non gli scivola dentro, la seconda su colpo di testa di D’Urso che sorvola la traversa. La partita si sblocca in avvio di ripresa causa un clamoroso autogol di Bonini che, nel tentativo di anticipare Ogunseye su cross di Donnarumma, mette nella propria porta. Poco dopo, miracolo di Kastrati su conclusione ravvicinata di Meazzi. Lo stesso fa Borra su Gargiulo. Ancora Ogunseye, che proprio il gol non riesce a trovarlo, sfiora l’incrocio di testa.
Il gol lo fa Tsadjout, ma in fuorigioco. Ultimi cinque minuti con la Virtus Entella in dieci per l’espulsione di Pavic che rientrava oggi dalla squalifica. Così diventa più facile per i granata portarsi a casa i tre punti.

Empoli-Cosenza 4-0

Dopo due anni di B l’Empoli torna in Serie A. La squadra del presidente Corsi batte al Castellani il Cosenza e conquista la matematica promozione con 2 turni d’anticipo. Vittoria meritata quella contro i calabresi che arriva a coronamento di un campionato straordinario, con sole 2 sconfitte e un primo posto mai in discussione. Il vantaggio dei ragazzi di Dionisi arriva al 31′. Sugli sviluppi di un corner La Mantia viene platealmente trattenuto e finisce a terra. Per il direttore di gara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta il bomber Mancuso che con freddezza spiazza Saracco, portando avanti gli azzurri. L’Empoli prende fiducia e dopo appena 8 minuti trova il raddoppio con l’altro bomber, Andrea La Mantia, bravissimo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto e a deviare in porta di piatto un tiro strozzato di Haas. Nella ripresa ci pensano poi La Mantia, con un tocco in spaccata sulla linea e Bajrami, con un colpo di testa a spianare la strada verso la meritata promozione.

Monza-Lecce 1-0

Il Monza gioca un buon primo tempo, nella ripresa deve però subire il ritorno degli ospiti che sono andati vicinissimi al pareggio ma riesce a conquistare tre punti preziosissimi per la lotta promozione. Una magistrale punizione da 30 metri che passa sopra la barriera, imparabile per Gabriel sblocca sul finire del primo tempo una gara che per circa 40 minuti ha visto il MONZA in controllo di palla, bene in difesa, perfetto a centrocampo, ma mai pericoloso nelle conclusioni. Il Lecce ha cercato di sorprendere i ragazzi di Brocchi al 9′ con Henderson e in due occasioni con Coda, al 22′ perfetto il salvataggio di Di Gregorio e nel recupero ancora con Coda, ma salva tutto Bellusci. Al 52′ Boateng smarcato da Barberis conclude alto. Un minuto dopo è Carlos Augusto a concludere a lato. Al 63′ Paletta salva il vantaggio sulla riga di porta sulla conclusione di Nikolov. Al 65′ è il portiere a negare il pareggio sul tiro di Coda. Al 76′ palo pieno di Hiulmand. Il Lecce insiste in attacco, ma la difesa monzese riesce ad uscire indenne.

Pescara-Reggiana 1-0

Il Pescara batte la Reggiana, evita la retrocessione aritmetica e inguaia anche gli emiliani. All’8′ del primo tempo il gol partita che porta la firma di Capone: destro secco dal limite dell’area che non dà scampo a Venturi. Gli ospiti reagiscono con Laribi, ma Fiorillo non si lascia sorprendere e devia in angolo. Poi Kargbo da ottima posizione calcia a lato. Nella ripresa la grande chance per Kargbo che colpisce il palo a due passi da Fiorillo. Nel finale Ceter sciupa l’occasione per raddoppiare. Finisce 1-0 per il Pescara.

Pisa-Venezia 2-2

Finisce 2-2 fra Pisa e Venezia: per gli ospiti punto importante in chiave play-off, mentre il PISA vede sfumare l’ultima possibilità di sperare ancora negli spareggi promozione.
Il primo tentativo è di Vido al 2′, ma Maenpaa è attento. Al 12′ testa di Marin respinge sulla linea Fiordilino. Al 16′ si vede il Venezia con Crnigoj che calcia alto dal limite. Al 29′ Forte calcia a lato da buona posizione. Al 32′ Dezi calcia dal limite:
Gori è battuto, ma lo salva il palo. Al 36′ Ricci atterra Vido in area: rigore che Marconi trasforma. Al 42′ il raddoppio nerazzurro: cross di Lisi, tacco di Marconi che colpisce il palo e Marsura la mette dentro. Nella ripresa al 4′ Forte segna di testa, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Al 6′ Modolo mette fuori da buona posizione. Al 16′ Gori si supera su un colpo di testa ravvicinato di Cremonesi. Al 23′ Mazzitelli serve Marsura, ma Maenpaa è attento. Al 31′ Gori si oppone a Forte, ma nulla può su Maleh. Al 44′ Di Mariano da limite mette fuori di poco. Al 45′ cross di Ferrarini e Siega tocca con la mano: rigore che Forte trasforma per il 2-2 finale.

Pordenone-Salernitana 1-2

Pordenone e Salernitana si sfidano nel terz’ultimo turno di B per provare a rimanere in cadetteria i primi e dar corpo al sogno serie A i secondi. Pronti via e in bel primo tempo colpo di testa di Zammarini da un lato e rete del vantaggio ospite dall’altro con palla profonda di Casasola per Gondo che si beffa di Barison e con un pallonetto di destro supera Perisan. I campani controllano con diversi traversoni di Casasola ma sono i friulani che vanno vicini al pari con due conclusioni di Ciurria che non trovano la porta. Nella ripresa ci prova con più decisione la squadra di casa che trova il gol al 23′ con il neoentrato Misuraca con un tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore che fulmina Belec. Tentativi di Bogdan da un lato e Camporese dall’altro, i portieri ci arrivano.
Al quinto e ultimo minuto di recupero ingenuo fallo di Barison su Tutino in area di rigore con la trasformazione del penalty dell’attaccante di Castori che porta Salerno al secondo posto a 180 minuti dalla conclusione del campionato. Il Pordenone si fa raggiungere dall’Ascoli al quint’ultimo posto con i playout che attualmente non si disputerebbero.

Reggina-Ascoli 2-2

Finisce in parità, 2-2, la sfida tra Reggina e Ascoli al Granillo di Reggio Calabria. Decidono le reti di Cionek, Bajic, Sabiri e Montalto. E Nicolas para un rigore a Sabiri. Primo tempo equilibrato con i marchigiani bravi a reagire dopo lo svantaggio. Al 18′ la Reggina sblocca il risultato: su assist di Di Chiara, Cionek colpisce di testa e manda la palla in rete. Poco dopo l’Ascoli perde la sua guida in panchina perché Sottil al 22′ viene espulso per proteste. Seguono minuti ricchi di emozioni con Nicolas che al 26′ para un rigore a Sabiri, dopo fallo di mano di Cionek. Al 21′ la gara torna in parità: ancora Sabiri in contropiede serve Bajic che con una conclusione di sinistro manda all’angolo basso e segna il gol dell’1-1. Al 5′ della ripresa i marchigiani si portano in vantaggio ed è sempre Sabiri a fare la differenza con un tunnel a Crisetig e un destro da fuori area che infila la palla sotto la traversa. Risponde Montalto che al 18′ segna il 2-2 di testa, su cross di Rivas. Un pari che tiene in corsa le due squadre per i rispettivi obiettivi.

SPAL-Frosinone 0-1

Il Frosinone sbanca Ferrara e conquista una vittoria che vale la salvezza mentre la Spal vede i playoff sempre più a rischio. Partita povera di episodi con le due squadre incapaci di creare efficaci azioni offensive. Nella Spal si avverte oltre misura l’assenza di Valoti. Nei primi 45′ il taccuino annota solo un gol di Mora al 12′ annullato per fuorigioco. Nella ripresa i ciociari appaiono più decisi e al 2′ vanno vicino al gol con un tiro di Salvi deviato involontariamente da Di Francesco che rischia l’autogol. Frosinone in vantaggio al 4′: clamoroso liscio di Tomovic con Zampano che mette al centro con Mora che spinge Parzyszek. E’ rigore che Novakovich realizza con freddezza. Inutile il forcing finale della Spal, invece è il Frosinone a fallire una clamorosa palla gol con Tribuzzi all’ultimo secondo.

L.R. Vicenza-Brescia 0-3

Nella penultima partita al Menti il Brescia batte per 3 reti a zero il L.R. Vicenza e si avvicina sempre di più alla zona play off. Prima della sfida, nei pressi della Curva Sud settore occupato dai gruppi organizzati della tifoseria berica, è stato inaugurato un murales dell’artista Osvaldo Casanova dedicato alla memoria del portiere Ernesto Galli scomparso lo scorso novembre. I primi venti minuti sono di marca vicentina con i biancorossi che cercano la via del gol prima con Meggiorini e poi con Giacomelli. La riposta bresciana arriva con Bjarnason che cerca di colpire la porta difesa da Perina. L’Islandese al 38′ realizza la rete del vantaggio ospite. Due minuti dopo fallo di Cappelletti che stende Ayè; l’arbitro concede il rigore che dagli 11 metri Donnarumma realizza. Al 5′ della ripresa Donnarumma realizza la sua doppietta personale, il gol che chiude la partita sul tre a zero.

Foto LaPresse.

Fonte: LEGA BTK – legab.it