Trani – La doppietta di Picci ed un rigore parato da Pellegrino condannano l’ostico Deghi ad una sconfitta dopo un match tirato per tutti i novanta minuti ed oltre.

Il Deghi si è dimostrato un collettivo spinoso, difficile da scardinare come poche squadre fin ora incontrate dal Trani, ma non solo, buone geometrie, velocità e pressing sono state le componenti di una formazione che risultato a parte (2-1) hanno fato sudare le proverbiali sette camice a Picci & C. Il Trani doveva vincere non solo per riprendere il proprio cammino e riconfermasi nella zona alta della classifica ma soprattutto una vittoria che l’avrebbe aiutato a dimenticare la brutta scoppola ricevuta nel match contro il Molfetta.

Mister Sisto schiera dal primo minuto due dei tre nuovi arrivi in rosa dalla sessione invernale di calcio mercato, Vito Lampugnani e Damiano Partipilo, l’altro, Fumai troverà spazio nella seconda frazione di gioco.

Tempo di far compiere il primo giro di lancette che Picci prova a scaldare le mani dell’estremo ospite Laghezza con un bel diagonale respinto in  calcio d’angolo. Dalla distanza invece è Stella a dire la sua ma sempre Laghezza, si supera. Il buon Deghi in completo arancione non si lascia intimorire dall’attegiamento rabbioso del Trani che a metà tempo rischia grosso: il diagonale di Palma percorre l’area piccola ma la palla attraversa lentamente l’area piccola senza trovar nessuno compagno che potesse spingerla in rete. Al pericolo scampato, il duo Picci-Dentamaro confezionano l’azione che grazie al tocco in area con un braccio di Difino, l’arbitro assegna il penalty dagli undici metri. Picci trasforma ed è l’1-0.

L’ultima azione pericolosa prima che il primo tempo possa chiudersi è di marca tranese con Dentamaro, bravo nell’esecuzione su punizione ma altrettanto la risposta del portiere.

Si riprende per i secondi quarantacinque minuti ed il “Comunale” è inaspettatamente gelato dal diagonale di Monopoli che rimette tutto in parità (1-1) ed è tutto da rifare.

E’ Picci a regalarsi la doppietta personale di giornata: al 10’st servito da Mazzilli magistralmente mette l’attaccante a tu per tu con il portiere, il rasoterra leggermente diagonale è preciso al millimetro ed è gol del sorpasso (2-1). Il Deghi non sembra accusare il colpo, infatti non demorde e non da impressione di voler recitare la parte di vittima sacrificale. La difesa tranese pero’ al 15’st va in bambola e combina l’apparente irreparabile: fallo in area ed il calcio di rigore è pronto e servito. Libertini per il Deghi si incarica di calciarlo ed è Pellegrini ad opporsi deviando il tiro in corner grazie ad una respinta in tuffo a mezz’aria.

I due allenatori provano a cambiare le sorti del match mescolando l carte in campo nella classica girandola di sostituzioni ma che otterranno ben poco: pressing e qualche azione poco di incisive saranno gli unici risultati ottenuti.

Il triplice fischio finale regala non solo i tre punti al Trani che può continuare a sognare insediatosi in terza posizione non troppo lontana dal “grande sogno”, quel’impensabile sogno che il destino potrebbe regalare e come recita un detto popolare: tra le due litiganti (Corato e Molfetta) la terza potrebbe godere.

 

ENZO CHICCO