La squadra di Auteri battuta 1-0, per i rosanero decisivo il rigore di Floriano nel finale. Successi per Pro Vercelli e Modena, pari tra Matelica e Renate

Primo atto della fase nazionale dei playoff di Serie C, si replica mercoledì in casa delle teste di serie che potranno passare il turno in caso di parità nel conteggio dei gol dopo 180’ (non ci sono supplementari e rigori).

FATTORE CAMPO

—  

Nelle gare d’andata, il fattore campo salta solo a Gorgonzola dove avanza il Modena sull’AlbinoLeffe (0-1): decisivo il destro al volo di Spagnoli al 28’ su assist di Pierini, dopo che la squadra di Mignani aveva rischiato di andare sotto (tiro di Tomaselli deviato sulla traversa da Pergreffi). Nella ripresa, il Modena ha amministrato andando anche vicino al raddoppio con Gerli e Mattioli. Vantaggio significativo in vista di gara 2. Nella sfida che alle 15.30 ha aperto la giornata, rimonta della Pro Vercelli sul Sudtirol (2-1) in un match totalmente condizionato dalle palle inattive. Primo tempo subito vivace, con un rigore per parte: Rolando lo calcia fuori graziando Poluzzi, mentre Casiraghi è preciso per il vantaggio ospite. Dopo l’intervallo, il pareggio della Pro arriva su punizione battuta magistralmente da Emmanuello. In pieno recupero, altro rigore – sfortunato fallo di mano di Fabbri, spalle al pallone – trasformato da Rocco Costantino. Cade il Bari a Salò (1-0), punito da un destro a giro di Tulli dai 20 metri al 56’. La squadra di Auteri ha sfiorato il pari con il palo colpito da D’Ursi e un’occasione fallita da Sarzi Puttini, ma deve ringraziare anche il portiere Frattali per aver limitato le proporzioni del ko. Al San Nicola Antenucci e compagni dovranno vincere, con qualsiasi risultato, per andare avanti. Lo stesso obbligo lo avrà l’Avellino, battuto a Palermo (1-0) in una battaglia non priva di momenti di tensione. La firma all’87’ di Floriano dal dischetto, rigore contestato per una trattenuta non veemente di Dossena su Broh. Al Renzo Barbera, in ogni caso, c’è stato spazio anche per un momento toccante: alle 17.57 il gioco si è fermato, per ricordare Giovanni Falcone e le altre vittime della strage di Capaci a 29 anni esatti da quel tragico pomeriggio. Pari nella sfida tra outsider Matelica-Renate (1-1), che si è giocata a Macerata sotto gli occhi del presidente della Lega Pro Ghirelli. Marchigiani limitati dal Covid-19: assenti sei giocatori positivi, oltre al tecnico Colavitto. Al colpo di testa di Mbaye ha risposto Silva su punizione, consentendo al Renate di mantenere il vantaggio di due risultati su tre nei 90 minuti in programma – salvo complicazioni legate ai contagi – mercoledì al Città di Meda. Nel turno successivo entreranno in gioco le tre seconde (Alessandria, Padova e Catanzaro), teste di serie insieme alla migliore delle cinque qualificate. Giovedì 27 maggio il sorteggio, si giocherà domenica 30 e mercoledì 2 giugno per determinare le semifinaliste.

PLAYOUT

—  

Due i verdetti arrivati sabato, con le retrocessioni di Ravenna e Bisceglie dopo il ritorno del playout. I romagnoli, già battuti di misura all’andata, sono stati travolti 3-0 dal Legnago – doppietta di Bulevardi e Buric – e finiscono tra i dilettanti per la seconda stagione consecutiva (in estate hanno beneficiato del ripescaggio). Al debutto tra i professionisti, il Legnago difende così la categoria grazie al cambio di passo di cui la squadra ha beneficiato dall’arrivo in panchina di Giovanni Colella. La “classica” Paganese-Bisceglie, già playout nel 2019, vede festeggiare i campani sui titoli di coda con il 3-2 (doppietta dello scatenato Diop) che ribalta il 2-1 dell’andata. Si salva la Paganese per il migliore posizionamento in classifica, il Bisceglie retrocede per la terza stagione di fila (per due volte è stato riammesso). Nessun gol tra Fano e Imolese, che hanno però giocato la sfida d’andata: sabato 29 maggio a Imola sarà scritta l’ultima parola.

La Gazzetta dello Sport