Immagine tratta dalla pagina facebook ufficiale del Calcio Foggia 1920

Termina 3-0 la gara del “Menti” con la squadra di Padalino già favorita ma anche aiutata dagli errori di Di Stasio e di una difesa incerta

Era importante, e lo sarà ancora domenica prossima, mantenere il settimo posto, ma sapere di essere nettamente inferiori alla sesta classificata, per una settima, non è la cosa migliore che possa capitare. Soprattutto se poi ci saranno da affrontare i playoff. Per non giocare contro la Juve Stabia agli spareggi post-season servirà mantenere questa posizione, un pò cercando di superare il Catania domenica prossima, un pò sperando nella poca verve di un Teramo ed un Palermo incostanti. Termina 3-0 per le vespe la sfida di oggi, penultima giornata del campionato di Lega Pro.

CRONACA DEL MATCH – Marotta prende una traversa al 12′, quasi a porta sguarnita (complice un erroraccio di Di Jenno), poi la rete del vantaggio dopo solo un giro di lancette con Borrelli, che insacca di piatto, rasoterra, in un’azione simile. Il Foggia reagisce con D’Andrea (non trova la porta da vicinissimo) e Curcio, entrambi assistiti da Balde, ma senza fortuna. In realtà nel secondo tentativo, sul tiro di Curcio (un rigore in movimento), è stata ottima la risposta di Farroni. Prima dell’intervallo Marotta prende un nuovo legno, poi si va alla pausa con i padroni di casa avanti meritatamente. Pronti-via e di nuovo rete per i padroni di casa, con Marotta che realizza trovando un incerto Di Stasio in contrapposizione. Sul 2-0 non c’è più storia, anche se Curcio ci prova con una rovesciata di poco al lato. Il terzo gol stabiese lo fa ancora Marotta, ma la complicità di Di Stasio, anche in questo caso, è imbarazzante.

Per i playoff servirebbe altro. Inutile illudersi, la salvezza e l’aver raggiunto degli insperati playoff, è già tanto.

Fabio Lattuchella.