Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese

“Sono molto soddisfatto dei miei ragazzi e di quello che stanno facendo vedere, del resto basta recarsi qualche giorno al campo e vedere come si allenano e poi ci si rende conto che i risultati non sono altro che la conseguenza del grande lavoro che stanno facendo.
Un grande inizio di campionato e coppa che deve far riflettere e avvicinare ancora di più la gente alla squdra perchè ne avremo bisogno.
Non abbiamo le potenzialità di altre realtà più grandi e blasonate di noi, ma, se la gente di San Marco ci sarà vicina fino in fondo, noi daremo battaglia a tutti per raggiungere i nostri obiettivi.
Domenica a Cerignola è successo qualcosa di strano, l’assurda espulsione di Salerno al novantesimo quando non si giocava più e si attendeva solo il triplice fischio, in un campo tra amici che si rispettano da anni e dove probabilmente avremmo giocato tranquillamente senza arbitro.
È inaccettabile.
A questo punto inizio a fare delle riflessioni, mancanza di buon senso o c’è dell’altro?
Ci auguriamo scarso buon senso.
Continueremo a sostenere l’operato delle terne arbitrali come abbiamo sempre fatto da sei anni, ma queste decisioni assurde ci mandano in bestia perchè ci sentiamo offesi e presi in giro da un giovanotto che con molta presunzione allontana calciatori e dirigenti dal campo senza mezzi termini abusando del suo potere. Pretendiamo rispetto come calciatori, allenatori, dirigenti, ma soprattutto come uomini e padri di famiglia che per passione vera e senza alcun interesse vuole partecipare ad un campionato di Promozione da protagonista.
La rabbia è tanta. Ci è stato fatto un torto clamoroso e siamo ancora alla terza giornata.
Continueremo a fare sacrifici per portare avanti questa bella realtà, ma se mi rendo conto che qualcuno vuole prenderci in giro ritirerò la squadra. L’anno scorso abbiamo lasciato correre, pur manifestando il nostro malcontento a chi di dovere, ma quest’anno non sarà così”.