La squadra di Zanetti pareggia la sfida di ritorno contro i salenti. Decisivo il successo dell’andata e il rigore sbagliato da Mancosu

Due rigori, una traversa e tantissime occasioni, e alla fine esulta il Venezia: la squadra di Paolo Zanetti è la prima finalista dei playoff di Serie B, grazie all’1-1 maturato oggi al Via del Mare. Esce tra i rimpianti il Lecce, tra le favorite per la promozione finale ma penalizzato da una gara d’andata ampiamente sottotono, e anche da tanta sfortuna nel match di ritorno. Non fatevi ingannare dal risultato: il Lecce ha dominato per tutti i 90’, ma non è bastato.

La squadra di Corini, costretta a vincere per ribaltare il k.o. del Penzo, ha creato tantissime occasioni, ma si è trovata davanti un Maenpaa in formato-super. E quando il portiere del Venezia non ci è arrivato, ci ha pensato lo stesso Lecce a farsi male da solo, con un rigore sbagliato da Mancosu al 78’ che avrebbe potuto portare i salentini al turno successivo. Al Venezia il merito di aver giocato un’andata perfetta e di aver resistito fino al 96’ agli assalti dei padroni di casa. Domenica c’è la prima finale playoff nella storia dei lagunari, mentre alle 20.45 si gioca l’altra semifinale tra Monza e Cittadella (all’andata 3-0 per i veneti).

La partita

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Il primo tempo è un assolo giallorosso. Al 22’ una conclusione di Maggio da buona posizione viene deviata da Maleh in angolo, poco dopo il Lecce ha un’occasione colossale: un tiro di Henderson viene deviato da Svoboda, Maenpaa non blocca e la butta involontariamente sul petto di Molinaro, che la appoggia sulla traversa. Sarebbe stato un autogol clamoroso. Un minuto dopo Pettinari va al tiro col destro da fuori, ma la sua conclusione sfiora il palo. Il Venezia è tutto in un tiro da fuori debole di Aramu, tutt’altra squadra rispetto a quella dell’andata. Eppure, in vantaggio passano gli ospiti: al 46’, su un’azione da calcio d’angolo, Maggio stende Svoboda in area, ma Irrati lascia correre. Solo dopo, richiamato dal Var, assegna rigore per il Venezia che Aramu non sbaglia. Passa un minuto e Maenpaa è straordinario su una conclusione ravvicinata di Coda.

Il secondo tempo inizia ancora con la pressione del Lecce, che al 65’ trova il pari: cross dalla sinistra di Coda, Dermaku la gira di testa ma trova la respinta di Maenpaa. Sul pallone arriva Lucioni, che di prima la mette in mezzo per Pettinari, da due passi non può sbagliare. Al 78’ Irrati dà rigore al Lecce, per un tocco di mano di Maleh su conclusione di Maggio. Dal dischetto, però, Mancosu la spara alle stelle. L’assalto finale dei salentini non porta frutti, e dopo 6’ di recupero arriva il triplice fischio.

La Gazzetta dello Sport