In vista del derby contro il Brindisi, il tecnico del Taranto, Giuseppe Laterza rilascia un’intervista ai colleghi della Gazzetta del Mezzogiornoparlando dello stato attuale dei rossoblù. La compagine ionica è reduce dalla sconfitta contro il Sorrento, ormai disputato un mese fa e, dunque, tifosi e addetti ai lavori sono curiosi di rivedere in campo i Delfini dopo uno stop forzato durato forse troppo tempo. Tuttavia, la squadra si è sempre allenata con la massima concentrazione, consapevole del fatto che il momento deciso sarebbe arrivato.

Eccolo, dunque: domenica prossima ci sarà la grande occasione di giocare il derby pugliese in casa contro una compagine ostica e formata da ragazzi interessanti in ogni reparto. Decisa sarà l’esperienza e il cinismo, quest’ultimo mancato in alcune circostanze. 

“Non è facile riprendere da dove si è lasciato” ha sottolineato Laterza ma evidenzia il lavoro svolto in queste settimane per preparare al meglio il match. “Mi preoccupa il ritmo partita” prosegue il mister rossoblù, “quello è impossibile conservarlo se non giochi”. Inoltre, bisogna osservare il bicchiere mezzo pieno: il buon inizio di stagione. “L’ho detto sin da subito che ci sono margini di miglioramenti. L’ho intravisto già dalle prime amichevoli”. In un campionato travagliato e spezzettato dal Covid-19, conterà soprattutto riservare la mentalità: “Ci stiamo costruendo passo dopo passo una mentalità e penso che di questo rimanga traccia. Non può essere dispersa anche se ci siamo fermati. Il gruppo, inoltre, ha continuato ad allenarsi”.

Infine, una considerazione per la partita di domenica, senza la cornice del tifo tarantino, spesso determinante per quello che riesce ad offrire: 

“Senza i tifosi, la percentuale di concentrazione tende a calare. I difensori soffrono di più questa innaturale condizione mentre gli attaccanti si sentono con meno pressione. Questi ultimi se sbagliano non ricevono fischi. Inoltre, posso dire che siamo professionisti a tutto tondo e di conseguenza conta la testa”. Parola al campo per una delle partita più importanti e sentite dall’ambiente tarantino e brindisino.