Ancora pochi passi per la certezza della cadetteria per la Ternana che, complice il successo dell’Avellino sulla Virtus Francavilla, avrebbe potuto festeggiare il proprio trionfo da record proprio al Gustavo Ventura rendendo il Bisceglie spettatore indesiderato sia per la propria posizione di classifica, sia per le motivazioni che hanno portato gli stellati di mister Aldo Papagni ad una prova coriacea, a piena conferma che è proprio con le big che il collettivo si esalta esprimendo buone trame di gioco.

Il tecnico nerazzurro ha optato per il 3-4-1-2 con una linea difensiva che si trasformava a cinque nei momenti di rientro e non possesso: De Marino, Altobello e Vona davanti al portiere Spurio con la zona nevralgica composta da Giron, Vitale, Romizi e Priola; Mansour ha agito da mezzapunta di centro a sostegno di Rocco e Makota. Mentalità positiva per i rossoverdi ospiti con Iannarilli tra i pali, Defendi, Kontek, Celli e Suagher a comporre la linea difensiva dietro a Paghera e Proietti con i tre rifinitori Peralta, Falletti e Furlan a dare oro sonante a Raicevic. Ed è proprio dai suoi piedi il prezioso suggerimento per Falletti all’undicesimo per la prima nitida palla gol umbra, fuori d’un soffio dal palo più lontano per Spurio.

Scambio di favori al quarto d’ora apertura: difensiva su Raicevic che ha ricevuto un filtrante interessante proprio da Falletti ma Spurio in uscita ha chiuso l’angolino puntato dall’attaccante croato. Tripla chance per gli ospitanti che al diciottesimo si risvegliano e ravvivano la manovra: Giron, Rocco e Priola hanno tentato di scardinare la porta avversaria ma i tre tentativi sono finiti senza buona sorte, in modo particolare per l’azione del capitano stellato che da pochi passi ha spedito il pallone alto sulla traversa.

La prima parte di questa partita è stata notevolmente ricca ed il sentore che il gol era nell’aria si è intensificato sempre di più minuto per minuto fino alla mezz’ora allorquando è il gruppo di Cristiano Lucarelli a regalarsi il primo gol con il colpo di testa di Paghera su lungo assist dalla destra di Defendi, abile a sua volta a lasciare sul tempo Mansour arretrato in marcatura.

Il Bisceglie ha tenuto bene la gara dalla cintola in su, gestendo i rapidi attacchi degli avversari e chiudendo bene gli spazi: due minuti dopo il gol è Furlan a “tradire” Giron con una diagonale dalla sinistra , deviata dal terzino francese e finita sui piedi di Defendi che incoccia male con Spurio pronto alla presa a terra.

Al trentottesimo sveglia Bisceglie con Makota che ha rubato il tempo a Suagher ma che non ha trovato lo specchio della porta col suo destro a giro spentosi di poco.

Nella ripresa nessuna variazione ma i brividi corrono subito lungo la schiena dei calciatori cari al presidente Racanati: Priola perde l’avversario pronto al cross al centro verso Paghera, ma Vona ci ha messo una pezza; Il capitano sarà poi rilevato da Tazza per una maggiore propulsione a suggerire in avanti.

Al sessantacinquesimo ancora rimedio dalla difesa nerazzurra con Altobello bravo a bloccare un pallonetto eseguito da Peralta ai danni di un Spurio ormai ampiamente battuto ma la Ternana non si è arresa e ha provato a premere per il raddoppio. Risultati avversi in quanto il Bisceglie, fresco fisicamente ha potuto riaffacciarsi dalle parti di Iannarilli con il tiro di prima intenzione griffato Rocco su invito lungo di Romizi pronto a pescarlo sul filo dell’offside.

Bassano, arruolato nei ranghi a pochi minuti prima del fischio d’inizio, e Cecconi hanno fatto rifiatare Mansour e Rocco ridando smalto all’azione dei padroni di casa ma gli effetti sono sortiti solo a lungo termine. Nel mezzo, al settantottesimo, il timbro che ha messo in ghiaccio la partita. Calcio d’angolo corto per la Ternana, con annesse contestazioni del Bisceglie alla terna arbitrale reclamando più una rimessa, palla in mezzo e Suagher da due passi l’ha messa dentro facendo esplodere il tandem rossoverde.

Negli ultimi dieci minuti monologo, seppur tardivo, dei ragazzi di Aldo Papagni che hanno accorciato le distanze con Cecconi grazie ad un delizioso scavetto a cinque minuti dal termine regolamentare della partita ed hanno provato a pungere intensamente per trovare un pareggio all’ultimo minuto analogo a quanto avvenuto nella scorsa stagione al “Liberati”. Impresa non riuscita anche se la sconfitta non è stata affatto macchiata da una dignitosa prestazione.


BISCEGLIE-TERNANA 1-2

Bisceglie (3-4-1-2): 22 Spurio; 4 De Marino, 6 Vona, 26 Altobello; 3 Giron, 19 Vitale (64° 23 Maimone), 20 Romizi, 5 Priola (56° 25 Tazza); 7 Mansour (69° 27 Bassano); 14 Makota, 11 Rocco (69° 9 Cecconi). Allenatore: Aldo Papagni. A disposizione: 1 Russo; 16 Gilli, 31 Hassan; 13 Zagaria, 15 Ferrante, 21 Casella; 9 Cecconi, 18 Musso, 28 Pedrini.
Ternana (4-2-3-1): 1 Iannarilli; 25 Defendi (83° 26 Laverone), 6 Kontek, 2 Celli (83° 14 Russo), 15 Suagher; 8 Proietti, 20 Paghera (79° 5 Damian); 24 Peralta (64° 28 Salzano), 17 Falletti (79° 11 Torromino), 7 Furlan; 23 Raicevic. Allenatore: Cristiano Lucarelli. A disposizione: 32 Casadei; 18 Boben, 26 Laverone, 3 Mammarella, 16 Ndir; 9 Ferrante, 19 Onesti, 10 Vantaggiato.
Arbitro: Federico Longo di Paola (Cosenza).
Assistenti: Francesco Ciancaglini di Vasto (Chieti) e Simone Piazzini di Prato.
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini di Firenze.
Rete: 29° Paghera, 78° Suagher, 84° Cecconi.
Note: gara a porte chiuse. Calci d’angolo: 5-3. Ammoniti: Vona (59°) per gioco scorretto, Suagher (64°) per gioco scorretto, Romizi (76°) per fallo tattico, Paghera (76°) per gioco scorretto. Recupero: primo tempo nessuno, secondo tempo 4 minuti.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)