Prosegue il nostro viaggio in compagnia dello scrittore Massimiliano Ancona verso il derby Bari-Foggia in programma sabato prossimo. Oggi il focus sul primo “doppio ex” della storia

Secondo giorno della settimana, quella del derby d’Apulia Bari-Foggia, in programma sabato prossimo. Oggi il nostro viaggio, dal titolo “Un derby al giorno” si occuperà anche di un doppio ex, il primo della storia della stra-regionale. Successivamente ce ne saranno tantissimi altri.

IL PRIMO DOPPIO EX – A CURA DI MASSIMILIANO ANCONA (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).
Giosuè Poli nasce a Molfetta il 20 febbraio 1903 da una famiglia di imprenditori locali nel settore del vetro. Sin da giovanissimo condivide la passione per lo sport con Paolo, il fratello maggiore, scomparso in battaglia durante la Grande Guerra e insignito della Medaglia d’argento al Valor militare. Giosuè convive sino alla morte, avvenuta il 5 aprile 1969, con il dolore per la perdita del congiunto. E forse proprio per questo motivo fa dello sport la propria ragione di vita. A Molfetta si deve a lui la nascita, nel 1917, e l’affermazione in campo agonistico, della polisportiva Fulgor. Nel 1922 egli si adopera per la costruzione, sull’area dove sorgeva l’ex vetreria di proprietà della famiglia, del primo campo sportivo, intitolato alla memoria del fratello, per la disputa di partite di calcio e gare di atletica. Gioca nel ruolo di assalitore centrale (odierno centravanti) con la Fulgor, poi con il Bari e infine col Foggia Football club. Già dalla fine del 1943 si pone il problema di far ripartire le attività sportive agonistiche in zone, come quella della Puglia, in cui i combattimenti sono cessati. È lui a organizzare le competizioni calcistiche della «Coppa Puglia», del «Torneo dell’Italia libera» e il «Torneo misto» del 1945, perché coinvolge le squadre pugliesi di ogni serie.
Quella di Poli è una vita consacrata allo sport. Tanto che, come si legge sul sito della Federazione italiana atletica leggera (Fidal), dopo essersi diplomato all’Accademia di Livorno «lo abbraccia con modalità ecumeniche praticando calcio e nuoto e finendo per trovare l’atletica nella sua forma più totale: nel decathlon finisce secondo ai campionati italiani del 1926. Consigliere della federazione calcio, vicepresidente di quella che al tempo si chiama federazione di atletica pesante, partecipa nel dopoguerra al “rinascimento” voluto e interpretato da Bruno Zauli. Per due volte vicepresidente, è responsabile della squadra azzurra ai Giochi di Roma 1960 guidando il gruppo che produce il trionfo di Livio Berruti, le mai più uguagliate volate di Giuseppina Leone, la prima salita al podio di Abdon Pamich». (tratto dal libro Biancorossonero Il derby dell’Apulia – WIP Edizioni, pagg 128, Euro 12).

L’ULTIMO DOPPIO EX E UN FOGGIANO CON LA MAGLIA DEL BARI – UNO CONTRO L’ALTRO

Anche negli ultimi anni ci sono stati moltissimi calciatori che hanno affrontato il derby in veste di ex dell’altra compagine. Nell’ultima gara, quella dell’attuale girone di andata nessuno dei calciatori era un ex, ma nell’ultima stagione prima dei fallimenti di entrambe le società, in Serie B, ci sono stati dei casi. Come quello emblematici di Guarna, che abbiamo associato a quello di Galano (in quel periodo non un ex), uno contro l’altro. Il 21 aprile 2018, allo Zaccheria, il Foggia affronta il Bari. Nelle fila del Bari c’è il foggiano di nascita Cristian Galano, sogno della proprietà dei Sannella, che poi si realizzerà in futuro, anche se non avrà i frutti sperati. Galano, peraltro, decise suo malgrado il derby di andata, al San Nicola, con una rete al 92′ dopo un buonissima resistenza del Foggia. Lui non era un ex, all’epoca, lo diventerà successivamente, ma molto suggestiva fu la sua prima volta da avversario allo Zaccheria, nella sua città natale. Mentre Guarna, portiere rossonero, veniva da 3 stagioni al Bari. Sarà un suo errore a spianare la strada del pareggio ai galletti nell’1-1 finale di quel match.
Fabio Lattuchella