Pomeriggio da dimenticare per il Lecce che, dopo 9 risultati utili consecutivi, intervallati solo dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Torino, cede malamente al Pisa con un pesante passivo di tre reti a zero.
Una partita che, per il Lecce, poteva rappresentare la svolta in positivo ma che invece riporta i giallorossi sulla terra.
Dopo appena due minuti di gioco è Danilo Soddimo a portare in vantaggio i pisani siglando l’ 1-0. Il raddoppio arriva con un gran tiro di Gucher al 17′ minuto.
Nella ripresa, nonostante gli ingressi di capitan Mancosu e Coda, la musica non cambia ed al 68′ è Giuseppe Sibilli a siglare il gol del definitivo 3-0 per i toscani.
Una partita nata male e finita peggio che ha mostrato i limiti di una squadra demotivata e forse anche un pò appagata, senza tralasciare il fatto che tenere fuori contemporaneamente due giocatori importanti come Mancosu e Coda rappresenta un rischio molto serio, come poi ci ha ampiamente dimostrato il risultato. Sicuramente le motivazioni di tali scelte sono senza dubbio nobili quanto serie, considerando che l’ allenatore vede i propri giocatori costantemente e pertanto è l’ unico in grado di poter valutare al meglio la situazione e le condizioni degli stessi. Però va anche evidenziato il fatto che la sola presenza di taluni calciatori in campo può determinare la prestazione dell’ intera squadra in quanto trasmettono sicurezza ai propri compagni, al di là della condizione fisica, mentre nei confronti degli avversari possono incutere timore portandoli talvolta a cambiare modo di giocare rispetto alle caratteristiche di base.
Senza drammatizzare troppo, bisogna far sempre tesoro degli errori e delle prestazioni negative per potersi migliorare e tirare fuori il meglio strada facendo.

Danilo Sandalo