Trani – Termina con un classico risultato ad occhiali (0-0) l’esordio del nuovo allenatore Scaringella. Un match dal duplice aspetto: fase costruttiva e realizzativa.

Il Trani al termine dei novanta più cinque minuti di gioco ha solo da rimproverasi la scarsa vena realizzativa dell’attacco viste  le molte occasioni create e reo di non esser riuscito a concretizzare in gol, tutta la mole di occasioni create. Agli ospiti va dato atto e merito di aver dimostrato di non esser capolista a caso ingstti con una buona organizzazione difensiva ha fremato la maggior determinazione dei biancazzurri nel tentar di vincere la partita. Un buon fraseggio tra i reparti, un gioco ordinato e pulito i fattori principali cha hanno dato la possibilità di uscire dal “Comunale” con un risultato positivo.

La cronaca – Il primo squillo di attacco è di Negro: dalla trequarti ci prova con un pallonetto che termina alto di un soffio. Qualche minuto di attesa e la Vigor torna ad affacciarsi in avanti con Musa che non sa approfittare sotto porta.

Dopo due tentativi del Trani anche il Terlizzi ricorda alla Vigor di saper essere pericolosa: Di Consola sfugge e si invola in contropiede ma il tiro è impreciso e termina maldestramente alto. Scampato pericolo per i locali. Lo spettro del gol smuove la Vigor che trova la via del tiro con Negro ma la conclusione è nuovamente di poco fuori.

Alla mezz’ora anche Mazzilli dal limite dell’area prova a superare l’estremo ospite ma per lui è solo un palo sfiorato, mentre sul finire di tempo sempre Negro ci riprova su calcio di punizione ma Amoruso gli dice ancora una volta, no.

Il secondo tempo non cambia molto il filo conduttore visto nel primo, considerando le occasioni meno incisive dei rossoblu terlizzesi, bravi in fase di copertura e di ripartenza.

Se il gol non è arrivato per vie centrali, questa volta i biancazzurri cambiano direzione: è sempre lui, Negro ci prova anche dalla corsia di sinistra con un tiro cross in area piccola senza pero’ trovare in qualche suo compagno di reparto il guizzo per approfittare della ghiotta occasione nel spingere la palla oltre la linea.

C’è poco Terlizzi nel secondo tempo come pericolosità ma più come controllo. L’ultima occasione è nel tiro di Palladino che non cambia le sorti di un risultato che va da li a poco concretizzandosi nel triplice fischio finale dell’arbitro che chiude le ostilità sul pari.

 

ENZO CHICCO

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