La squadra di Marchionni deve riprendere a macinare gioco e punti rispetto alla chiusura del 2020. Forse lke vicende societarie hanno influito sul morale

Le voci societarie stridono e di solito fanno male alle squadre che poi vanno in campo. Fino a fine 2020 Marchionni era riuscito a blindare i suoi uomini, ma la ripresa von il freno a mano tirato, nel nuovo anno conferma che forse qualcosa è cambiato all’interno dello spogliatoio, tant’è che la stessa Maria Assunta Pintus, in procinto di prendersi la maggioranza del club, ha chiesto a tutti di pensare alla gara di Bisceglie senza pensare ad altro. Difficilmente si riesce, la storia del calcio è nota ai più e quando queste vicende diventano giornaliere, talvolta con aggiornamenti multipli quotidiani e con numerosi colpi di scena, diventa praticamente impossibile farlo.

QUI FOGGIA – Ora si va a Bisceglie, ma il campo avverso poteva essere qualunque. Il primo avversario del Foggia è se stesso. Ritrovare la forma mentale, prima di quella del campo. Poi va pensato all’avversario che, comunque, merita la giusta attenzione, soprattutto dopo la prova di sei giorni fa con il Bari. Bucaro sta cercando di invertire la rotta, per altri motivi rispetto al Foggia, ma il destino dei due tecnici è lo stesso. Il cambio di passo.

FORMAZIONE – Poi c’è da pensare ai problemi di formazione che Marchionni avrà. Senza Del Prete e Rocca, infortunati, sarà difficile mantenere la stessa qualità, ma un nodo cruciale è la condizione di Curcio, apparso meno in forma rispetto alle uscite pre natalizie. Il fantasista rossonero è stato l’arma in più della prima parte di stagione ed è un punto cruciale della squadra. L’ultimo arrivato Turi, ex della gara, è convocato ma non giocherà, almeno non dal primo minuto. Probabile leggero cambio di modulo; si passerà del 3-5-2 al 3-4-1-2, con D’Andrea sulla trequarti e Dell’Agnello, rinato nel nuovo anno, di punta.

Fabio Lattuchella (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)